Sicurezza
Cinque per mille: più preferenze ma meno soldi
Alle associazioni 167mila euro anziché 200mila In testa ancora Vanaprastha e Pubblica assistenza
CECINA. La crisi si fa sentire anche nei 5 per mille dei contribuenti. I dati diffusi sul sito dell'Agenzia delle entrate e relativi alle dichiarazioni del 2010, regalano un risultato a due facce per le associazioni del territorio: pessimo dal punto di vista economico, ottimo sul piano morale e della soddisfazione per il lavoro svolto. Cerchiamo di capire come stanno le cose.
Il contributo complessivo destinato a quest'area ammonta a 167mila euro. Una somma discreta ma nettamente inferiore a quella arrivata l'anno precedente, che sfiorava i 200mila euro. Il risultato negativo, però, non è dettato dalla sfiducia dei cittadini verso le onlus e le associazioni sportive di Cecina, Castagneto e Bibbona. Tutt'altro: le preferenze espresse nei 730 del 2010 infatti sono nettamente di più rispetto a quelle del 2009: 5.827 contro 3.620.
Insomma, se il cuore dei cittadini premia l'attivismo della società civile, meno lo fa il loro portafoglio e il motivo è semplice: la diminuzione di reddito a cui sono andate incontro negli ultimi anni le famiglie italiane. Visto il trend, chissà cosa (e quanto) ci si dovrà aspettare per i 5 per mille 2011.
La preoccupazione investe tutta la cittadinanza, dato che queste risorse vengono poi reimpiegate sul territorio in iniziative di carattere sociale e di sostegno ai più deboli.
Le associazioni del territorio cecinese ammesse al contributo sono state 24 (17 lo scorso anno). In vetta alla classifica, come ormai accade da tempo, si accomoda Vanaprastha International, onlus che cura progetti a favore dei bambini indiani, con poco più di 36mila euro.
Eppure l'associazione presieduta da Eugenio Teodori perde ben 13mila euro. Ma anche nei casi singoli si conferma il rapporto inversamente proporzionale tra contributi e preferenze rispetto al 2009: se i soldi diminuiscono, le scelte aumentano (562 contro 769): «Il balzo indietro è ragguardevole - spiega Teodori - Ma questi soldi sono comunque importanti per proseguire i progetti che abbiamo avviato nel Bangalore: una scuola, una piccola clinica per la cura del diabete e l'ipertensione e una casa di accoglienza per i senzatetto».
Al secondo posto si conferma la Pubblica assistenza di Cecina con quasi 31.672 euro (5mila meno del 2009) che però può consolarsi con un primato assoluto: quello delle preferenze espresse, ben 1.481.
«Siamo molto soddisfatti - dice il presidente Romano Giovannini - e vogliamo ringraziare i cittadini per il sostegno. Questi soldi saranno utilizzati per l'acquisto di un pulmino da nove posti attrezzato per il trasporto disabili, e per una nuova ambulanza. Tra una ventina di giorni organizzeremo un'inaugurazione pubblica».
Giallo invece per il terzo gradino del podio: vi prenderebbe posto l'Associazione per le cure palliative (16mila euro e 601 scelte) che però, al momento, compare nell'elenco degli esclusi. Dalla sede fiorentina dell'Agenzia delle entrate di Firenze fanno sapere che «le bocce non sono ancora ferme» e pertanto l'associazione potrebbe aver rimediato presentando nei tempi supplementari la documentazione .
Allargando lo sguardo al resto della classifica, da segnalare l'aumento delle società sportive (tre, nel 2009 ve ne era una sola). Si tratta dell'Usd Pallavolo, del Kodokan Cecina e dell'associazione Tennis Cecina.
A Castagneto invece primo posto indiscusso per la Fondazione Iris (27.500 euro e 925 preferenze) seguita a distanza dalla Misericordia (3.784 euro e 220 preferenze). Dietro altre nove associazioni.
A Bibbona tre associazioni ammesse al contributo: Pubblica assistenza, "La Rocca" e Gs Bibbona.
Qualche soldino arriva anche per le amministrazioni locali grazie a una normativa introdotta nel 2009. Cecina ottiene 3.658 euro (poco meno dell'anno scorso), Castagneto 1.333, Bibbona solo 175 euro.
Ma l'antipolitica si fa sentire come e più della crisi: i tre Comuni assieme, infatti, racimolano appena 196 voti.
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