La protesta
Causa festivi: ora i vigili urbani vogliono andarsene da Rosignano
Ventotto agenti su trenta hanno presentato al sindaco e al comandante la richiesta di nullaosta per la mobilità esterna. «Situazione insostenibile, non vogliamo più lavorare sotto questo Comune»
ROSIGNANO. Sono ventotto su un organico di trenta gli agenti di polizia municipale di Rosignano che hanno presentato la richiesta di nullaosta all'amministrazione comunale per la mobilità esterna. Mentre è stato revocato lo stato di agitazione per la prossima domenica, continua - evidentemente in altre forme - la protesta che dura ormai da quattro anni, ossia da quando l'amministrazione comunale decise di sopprimere i recuperi dei giorni festivi infrasettimanali lavorati. Le richieste di nullaosta sono state inviate al sindaco Alessandro Franchi, al dirigente comunale Vincenzo Brogi (nonché comandante dei vigili) e inoltre ai rappresentanti dei lavoratori sulla sicurezza ed all'unità operativa che gestisce il personale. Nel documento sono spiegate le motivazioni della richiesta necessaria per poter partecipare ai concorsi, sempre nell'ambito della polizia municipale, banditi però dalle altre amministrazioni comunali. Perché, come più volte hanno detto i rappresentanti sindacali dei vigili nonché gli stessi agenti, «solo il comune di Rosignano ha deciso di non far recuperare i giorni festivi infrasettimanali».
Il documento dei vigili. «Il comportamento dell'amministrazione - si legge nel documento inviato al primo cittadino e firmato individualmente da ciascun agente - in relazione alla questione dei festivi infrasettimanali nei confronti dei dipendenti dell'unità operativa di polizia municipale, è diventato inaccettabile e oltremodo si è trasformato in un malessere continuo che ha danneggiato in maniera irreparabile la vita lavorativa di tutta la struttura». Una situazione che «ha già da tempo deteriorato i rapporti interpersonali all'interno dell'unità stessa. Rapporti che nel passato sono sempre stati buoni, portando ad un degrado della qualità dell'ambiente lavorativo». E dunque «prima che la situazione degeneri andando anche a colpire la vita personale e familiare abbassandone il tenore di tranquillità per il recupero delle energie psicofisiche» e «ritenendo - qui ogni vigile scrive in prima persona- il mio principale dovere quello di salvaguardare la salute psicofisica mia e dei miei familiari, richiedo il nullaosta alla mobilità». Nullaosta che sarà presentato per partecipare ai concorsi «indetti da altre amministrazioni ai quali deciderò personalmente di partecipare». In pratica i vigili valuteranno, in base ad eventuali concorsi banditi da altre amministrazioni comunali, se chiedere il nullaosta, atto necessario appunto per poter concorrere.
La battaglia prosegue. Nonostante incontri e tentativi di “far pace”, gli animi dei vigili non sembrano placarsi e la battaglia iniziata quattro anni fa va avanti. Una vertenza aspra, nata dopo che la passata amministrazione negò agli agenti il diritto al recupero o al pagamento dello straordinario nei giorni festivi infrasettimanali. Gli agenti continuano a sottolineare che, alla fine, rispetto ad un altro dipendente, lavorano molti giorni in più a parità di stipendio. La Corte d'appello ha ribaltato la sentenza di primo grado del tribunale di Livorno dando ragione all'amministrazione comunale. Adesso si attende la sentenza della Cassazione, anche se i tempi saranno lunghi.
Donati: lavoriamo ad un’intesa. Intanto si sta muovendo la macchina amministrativa per cercare di arrivare ad un accordo condiviso da entrambe le parti. «Stiamo cercando di trovare una soluzione - spiega l'assessore alla viabilità Daniele Donati, che nel frattempo ha aperto un dialogo informale con i sindacati - attraverso una riorganizzazione dei turni di lavoro anche a fronte di nuove esigenze». In pratica par di capire che il Comune non può far finta che la sentenza della Corte d'appello non sia mai stata pronunciata ma, per chiudere questa storia che sta durando ormai da troppo tempo, stia cercando una soluzione di mezzo; insomma una soluzione che possa conciliare le esigenze dell'amministrazione con quelle degli agenti di polizia municipale.
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