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Zona H5, la Sinistra polemizza «Rosignano in mano ai privati»

Zona H5, la Sinistra polemizza «Rosignano in mano ai privati»

ROSIGNANO. «Lo sviluppo urbanistico di Rosignano non può essere lasciato nelle mani dei privati». Silvia Gesess e Giacomo Luppichini, della Federazione della Sinistra, polemizzano con l’amministrazion...

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ROSIGNANO. «Lo sviluppo urbanistico di Rosignano non può essere lasciato nelle mani dei privati». Silvia Gesess e Giacomo Luppichini, della Federazione della Sinistra, polemizzano con l’amministrazione comunale in merito all'urbanizzazione della zona H5. In un lungo comunicato i due esponenti della Sinistra parlano di un percorso partecipativo preconfezionato e creato ad hoc nota società fiorentina Sociolab. «Il progetto su cui sono chiamati ad esprimersi - scrivono Gesess e Luppichini – «è elaborato da Unicoop Tirren che è al tempo stesso la proprietaria dell'area, la committente del progetto e la finanziatrice del percorso partecipativo».

«Partecipazione negata anche ai consiglieri comunali – proseguono i due – che, dopo aver palesato l'esigenza di un consiglio comunale dove confrontarsi sul progetto di sviluppo dell'area H5, si sono visti convocare invece per discutere esclusivamente del percorso partecipativo targato Unicoop e questo quando già il gazebo era impiantato ed operativo».

La Federazione della Sinistra sottolinea di non essere contraria allo sviluppo urbanistico del territorio, coscienti del fatto che a Rosignano Solvay manca da sempre un vero e proprio centro cittadino, ma esprime molti dubbi sul fatto che il progetto presentato risponda a questo obbiettivo. «Bisogna che i cittadini sappiano – prosegue il comunicato – che il motore economico dell'intera operazione è la possibilità di edificazione di circa 90.000mc di edilizia residenziale cioè nuovi appartamenti in un Comune che ne possiede ben 8.000 vuoti. È solo attraverso la loro vendita che si finanzierà l'intera operazione! La domanda sorge spontanea, chi acquisterà tutti questi appartamenti?».

Se la parte privata del progetto non coinvolge i cittadini, quella pubblica invece richiederà il loro parere. «Spiccano qui le due torri gemelle – si spiega nella nota – vale a dire la torre contenente una struttura alberghiera di 5.000 mq e una torre di 6.000 mq riservata ai servizi comunali (costo stimato 10 milioni di euro). È improbabile che un tale edificio si realizzi, ma siamo proprio sicuri che accentrare tutti gli uffici comunali a Rosignano Solvay sia le scelta giusta? Qualcuno ha pensato al duro colpo per l'economia di Rosignano marittimo».

I due esponenti della Sinistra sono colpiti anche dall'assenza dall'H5 del distretto socio-sanitario “casa della salute”: «Fatto singolare e allarmante – scrivono – visto che durante l'ultima campagna elettorale l'attuale maggioranza in consiglio comunale lo sbandierava quale baluardo di innovazione e centralità». Concludendo, Gesess e Luppichini invitano i cittadini a partecipare al confronto pubblico che si terrà mercoledì 4 luglio e a cui sarà presente UniCoop Tirreno.

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