Il Tirreno

Vendita degli immobili Il Comune ci riprova

Alessandra Bernardeschi
Vendita degli immobili Il Comune ci riprova

Presentato il nuovo piano per le alienazioni dei beni di proprietà dell’ente Previste entrate per 1 milione e 800mila euro: di nuovo all’asta l’ex biblioteca

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ROSIGNANO SOLVAY. Razionalizzare e ottimizzare le risorse. Questa è la parola d’ordine in questi mesi di crisi. Così il comune di Rosignano ha deciso di alienare alcune sedi di sua proprietà per un valore complessivo che si aggira attorno ad un milione ed 800 mila euro. «Si tratta – spiega l’assessore al bilancio Gennaro Tudisco – di beni che non sono strumentali all’attività dell’ente e sui quali, viste le ristrettezze del patto di stabilità, il Comune non può neanche intervenire». Tra gli immobili sarà nuovamente messa all’asta (base 810mila euro) l’ex biblioteca comunale di via del Popolo a Rosignano Solvay. Insomma, il Comune ci riprova sperando che stavolta qualche privato mostri interesse per questa palazzina di 400 metri quadrati a piano che potrà essere anche rialzata. «Il piano terreno – spiega l’assessore al patrimonio Luca Simoncini – potrà essere utilizzato per scopi commerciali. Il resto avrà destinazione residenziale».

Ma nel piano proposto dall’amministrazione e presentato ieri mattina in commissione ci sono alcune novità. La prima riguarda l’immobile in via Fucini a Castiglioncello. Qui ad essere messa all’asta è la sede della Pro loco Amici di Castiglioncello (ora trasferitasi alla stazione) ed utilizzata in estate anche dalla municipale per la distribuzione dei pass e l’organizzazione della ztl. «In questo caso l’utilizzo non può essere di tipo residenziale – spiega Simoncini – ma solo commerciale. La base d’asta è di 304 mila euro».

Altro immobile che rientra nella lista discussa ieri mattina è l’attuale sede dell’associazione gemellaggio a Rosignano Solvay all’interno del Palazzo Galleria. Il fondo (disposto su due piani), un tempo ospitava la sede del consiglio di quartiere ovest e poi dell’ufficio Informagiovani. L’utilizzo del bene è di tipo commerciale «a meno che non venga acquistato da chi abita sopra o di lato all’immobile, In quel caso – spiega Simoncini - può avere una destinazione residenziale».

Tra le novità rientra anche l’edificio che si affaccia su viale della Repubblica, a Rosignano Solvay, conosciuto come ex dispensario ma che fino a pochi anni fa era la sede della Pubblica assistenza che poi fu costretta al trasferimento proprio dalle cattive condizioni dell’immobile. «Ma prima che l’edificio venga alienato – spiega l’assessore alla finanze Gennaro Tudisco – dovrà essere cambiata la sua destinazione d’uso in modo da renderlo ricollocabile sul mercato». Si tratta di un edificio che ha bisogno di specifici lavori «e dunque l’intervento dovrà essere coerente con l’investimento».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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