I sindaci hanno sottovalutato lo smantellamento dei servizi
CECINA. Il Fials mette a fuoco le ricadute negative per la sanità pubblica locale contenute nel piano di Area Vasta Nord Ovest recentemente formalizzato che coinvolge le aziende sanitarie di Livorno,...
CECINA. Il Fials mette a fuoco le ricadute negative per la sanità pubblica locale contenute nel piano di Area Vasta Nord Ovest recentemente formalizzato che coinvolge le aziende sanitarie di Livorno, Massa, Lucca, Viareggio, Pisa e l'Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana. «La scelta di giungere alla definizione di un bilancio consolidato di area vasta - scrive il Fials - tendente al ripiano di circa 87 milioni di euro penalizza in modo consistente la Asl 6. In questo quadro è prevista la diminuzione dei costi del personale pari a 8.038.000 di euro che peserà per oltre il 50% solo sulla Asl 6 con un taglio a regime di circa 4.626.000 di euro.
Per queste ragioni è stata una grave responsabilità da parte dei sindaci aver sottovaluto, nonostante le denunce dettagliate rappresentate nel tempo dal Fials, il progressivo ridimensionamento dei servizi sanitari mascherato dietro presunte riorganizzazioni aziendali come l'ospedale per intensità di cure che hanno annullato le specializzazioni acquisite vedi Utic o come il turn delle provette». E ancora: «Adesso la creazione di dipartimenti interaziendali con ruolo gestionale che prevede la unificazione delle attività di laboratorio in due uniche aree, l'accentramento delle attività di sterilizzazione in regime di appalto, la attivazione del dipartimento di diagnostica per immagini privilegiando la tele refertazione nelle ore notturne e festive, la concentrazione delle prestazioni di riabilitazione si inserisce in un contesto già depotenziato.
Così il polo diagnostico si concentrerà sull'Azienda Pisana con perdita della microbiologia per l'ospedale di Cecina, la Asl 12 di Viareggio manterrà la procreazione assistita caratterizzandosi come polo materno infantile, Asl 1 di Massa con la cardiochirurgia accentrerà le prestazioni di riabilitazione cardiologica che non verranno più svolte a Cecina, Asl 5 a Volterra svilupperà la sua vocazione per la riabilitazione neurologica con previsione di accentramento dei posti letto cod.56». La preoccupazione del Fials è grande «non solo per il futuro con rischio di mobilità per il personale e gli utenti ma anche per il presente. La direzione aziendale non dimostra neppure la volontà di voler far funzionare l'esistente: il pronto soccorso è al collasso con posti letto di breve osservazione che funzionano come una medicina di urgenza senza un adeguato organico, la cronica carenza dei servizi territoriali manda in tilt le medicine e l'ospedale di comunità». Da qui l’appello ai sindaci affinché facciano sentire la loro voce confrontandosi col sindacato
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