Il dolore
Eolico, nuovo esposto in arrivo
La giunta diserta l’assemblea pubblica e “Insieme per” dà battaglia in Procura
RIPARBELLA. Una raccolta firme per chiedere al Comune di intervenire sulla viabilità interessata dall’eolico e la volontà di arrivare a un consiglio comunale aperto per conoscere le posizioni dell'amministrazione in vista della riapertura della procedura di Via (valutazione d'impatto ambientale) in Regione sulla sottostazione elettrica.
In sintesi, sono questi i contenuti dell'assemblea pubblica organizzata a Riparbella sul parco eolico del Malconsiglio. «C'erano più di cinquanta persone – dice Alessandro Lucibello, consigliere di "Insieme per cambiare" – peccato però che non si sia visto né il sindaco né un assessore. I residenti avrebbero voluto porre loro più di una domanda».
Diversi i temi affrontati nell'incontro. Su tutti la svalutazione degli immobili. «Ci sono diversi titolari di agriturismi che sono preoccupati – dice Lucibello – perché da un giorno ad un altro si sono ritrovati davanti casa le ruspe».
Polemiche anche sul fronte della viabilità. Sulla questione, la lista civica aveva presentato anche un'interrogazione nell'ultimo consiglio comunale. Quello che è andato avanti fino alle due di notte, per intenderci. E in cui il sindaco aveva letto la lettera diffida a Lucibello.
«Le strade in località Felciaione, Lame e Melatina – dice il consigliere – non riescono più a sopportare il traffico pesante. I camion che raggiungono il cantiere le stanno mettendo a dura prova». I partecipanti all'incontro hanno deciso di promuovere una raccolta firme per chiedere al Comune di mettere in sicurezza la strada.
Inoltre, a conclusione dell'incontro è stato deciso di chiedere un consiglio comunale aperto sul tema dell'eolico. «Visto che non c'erano i rappresentanti dell'amministrazione – dice Lucibello – ci ritroveremo a percorrere questa strada. La Regione ha intenzione di riaprire la Via per valutare i lavori alla sottostazione elettrica. Vogliamo conoscere il parere del Comune».
Ma il carico da novanta è arrivato dalla lista civica. Nonostante le diffide del sindaco. «Abbiamo intenzione di presentare un altro esposto alla Procura – spiega Lucibello – perché abbiamo in mano la relazione di un geologo di nostra fiducia che attesta che il materiale che gli operai stanno prelevando per la messa in posa dei cavi sarebbe gabbro. Se così fosse, lo starebbero facendo nel mancato rispetto di tutte le norme previste». (r.b.)
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