Il Tirreno

Telefonini in Comune, ecco le spese

di Andrea Rocchi
Telefonini in Comune, ecco le spese

34 apparecchi da 64 euro l’uno: il consumo medio mensile per utente è di 14 euro. Chi sono i possessori dei cellulari

3 MINUTI DI LETTURA





CECINA. Aveva annunciato una «glasnost» municipale, una sorta di operazione trasparenza dopo l’affare della maxibolletta da 10.400 euro sul telefonino in dotazione all’assessore Ghezzani. Per questo, nel pieno delle polemiche sulla vicenda sollevata - si ricorderà - da un articolo del nostro giornale, il sindaco Benedetti aveva chiesto agli uffici un dettagliato rapporto sulle spese telefoniche, promettendone la divulgazione. «Siamo corretti, non abbiamo niente da nascondere», aveva risposto Benedetti dopo che sul caso si era accesa una vibrante polemica politica, col capogruppo del Pdl Paolo Barabino che aveva accusato il sindaco di aver gestito male la vicenda, tenendo all’oscuro i cittadini. Nell’attesa che sulla superbolletta dell’assessore al patrimonio Ghezzani (che parla di un errore da pare del gestore) si faccia definitiva luce (l’amministrazione comunale e l’assessore sono aspettano una risposta sul traffico da Tim), ecco i dati forniti da sindaco e giunta sul numero, il traffico e le spese dei telefonini in dotazione al personale.

I dati di palazzo civico sull’uso dei cellulari vanno dal 2008 al primo semestre 2012, quello della bolletta «incriminata», da quando i cellulari in dotazione erano 28 ad oggi che sono 34 (nel 2009 erano stati anche 35). «Un numero - fanno notare sindaco e giunta - nettamente inferiori ai cellulari assegnati ad altri comuni, anche vicini». Si sottolinea che il Comune di Cecina ha aderito alla convenzione con Consip spa, società che gestisce gli acquisti della pubblica amministrazione e che ha scelto Tim come soggetto gestore. I modelli di telefonino assegnati agli organi istituzionali sono modello Nokia 5000, il costo medio di ciascun apparecchio è di 64 euro. «Nessun smartphone - precisa palazzo civico - è stato attribuito ad amministratori e dipendenti». Nel caso della bolletta «anomala» dell’assessore Ghezzani è stata applicata la Sim in dotazione al Comune in un i-Phone di proprietà. Si precisa, a proposito: «In caso di impiego di cellulari diversi da quelli assegnati,la Sim viene inserita nel nuovo apparecchio fermo restando in tal caso la responsabilità sotto tutti i profili del suo corretto utilizzo». I 34 cellulari sono così distribuiti: 11 fra sindaco, assessori, presidente del consiglio e autista, 3 alla polizia municipale, 4 al segretario e servizi informatici, 1 servizio reperibilità, 12 gestione patrimonio e opere pubbliche, 3 per i servizi cimiteriali. Dal 2008 ad oggi si vede che l’importo fatturato (con concessioni governative, noli e assistenze) per la rappresentanza istituzionale (sindaco e giunta) tra 4mila e 5mila euro l’anno per un consumo effettivo tra 2500 e 3500 euro.

Dopo sindaco, assessori e presidente (che hanno la voce più alta di spesa), le fatture più alte sono quelle della gestione patrimonio (tra i 2.300 ai 2.700, raddoppiati però nel 2011 a 5.888 euro). Spendono decisamente meno gli altri settori. Il consumo medio mensile effettivo per utente, nel 2011, è stato di 18,06 euro, nel 2010 era di 12,22, nel 2099 10,98 e nel 2008 di 12,73. Si evince che la media degli ultimi 4 anni è di 14 euro al mese. «Un uso parsimonioso», evidenziano sindaco e giunta. Con la sorpresa dell’ultimo semestre fatturato da Tim quest’anno che porta l’importo a 14.351 euro (consumo 12.245 euro). Ma senza la bolletta «incriminata» il consumo sarebbe 1.171 euro. (a.r.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa