Il Tirreno

Sanità, un’alleanza tra i Comuni

Patto tra Alta e Bassa val di Cecina sulla riorganizzazione dei due ospedali

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CECINA. «Visto che siamo sulla stessa barca sarà meglio far fronte comune». Dev'essere questo il pensiero che ha spinto i sindaci di Bassa e Alta val di Cecina a incontrarsi e stringere un patto di ferro. Del resto, il detto insegna che l'unione fa la forza. I primi cittadini si sono incontrati ieri a palazzo civico per cercare di convergere in modo compatto su alcuni temi che interessano entrambi i territori. Su tutti, la riorganizzazione degli ospedali di Cecina e Volterra. Nella città dell'alabastro da mesi è chiuso il punto nascite ed è in corso l'accorpamento dei reparti di cardiologia e medicina. Una rivoluzione che non è piaciuta a cittadini e operatori, scesi in piazza il 28 aprile scorso.

In Bassa val di Cecina, sul fronte sanitario, si combatte da più tempo. Oggetto del contendere: la riorganizzazione per intensità di cure. Dal malumore è nato anche un comitato che ha raccolto più di 20mila firme e portato in piazza diverse migliaia di persone nell'ottobre scorso. Stesso percorso, identico disagio.

Il patto tra i due territori, in questi mesi, è stato invocato da più parti, sia dai comitati (era stato auspicato da don Reno) che dai partiti (Psi). Ma il vero punto di partenza è stato il tavolo dei comuni collinari che ha esteso le proprie riunioni ai sindaci dell'Alta Val di Cecina, da Montecatini a Ponteginori fino a Volterra. Da ieri, l'alleanza diventa ufficiale e totale.

«Chiediamo alla Regione di tener conto delle esigenze dei nostri territori – si legge in una nota congiunta – all'interno della rete ospedaliera Toscana». E poi. «Per noi amministratori, resta necessaria e irrinunciabile la presenza di entrambi i presidi ospedalieri in Alta e Bassa Val di Cecina, il cui ruolo strategico che oltre alla costa si proietta sull'entroterra abbracciando parte di Valdera e Val d'Elsa, deve essere mantenuto. Allo stesso tempo guardiamo con favore alla loro possibile interazione all'interno di quella che sarà l'articolazione dei servizi che si vanno delineando nei piani di area vasta, che dovranno e potranno allargarsi oltre gli attuali confini provinciali e delle stesse Asl». Insomma, come auspicato da più parti, sul fronte sanitario Cecina strizza l'occhio al pisano. Il patto va anche al di là di problemi strettamente sanitari. «Torneremo presto a incontrarci – hanno precisato i sindaci dei due territori – per confrontarci e collaborare anche su altri argomenti che coinvolgono l'intera val di Cecina, ad esempio il tema della gestione della risorsa idrica e dei trasporti pubblici». (r.b.)

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