Il Tirreno

Farmacie, si spinge per l’azienda unica

Istituito un gruppo di lavoro con il compito di verificare la fattibilità di una società che comprende anche Cecina

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ROSIGNANO. L’avventura della Crom, almeno nel settore delle farmacie, sembra giunta al capolinea. Il Comune di Rosignano, ma non solo, sta lavorando sulla possibilità di costituire un’azienda unica delle farmacie che comprenda, oltre a Rosignano, Castellina e Montescudaio (ovvero gli enti pubblici che oggi formano la Crom), anche i Comuni di Cecina, Riparbella, Guardistallo e Casale. Per capire la fattibilità di questa nuova società è stato istituito un gruppo di lavoro formato da: Senia Bacci (dirigente), Luano Casalini (responsabile attività sociali) e Maria Castallo (segretaria generale)per il Comune di Rosignano, Eugenio Stefanini dirigente del Comune (settore risorse e capo del personale) di Cecina e Ilaria Luciano segretaria del Comune di Castellina. «Questo gruppo - spiega Elena Ciaffone, assessore al sociale del Comune di Rosignano - ha in sostanza il compito di darci risposte sulla fattibilità dell’operazione e sulle prospettive che può dare. Crediamo, comunque, che questa sia l’unico percorso per rendere competitivi i nostri servizi farmaceutici. Presto ci sarà un incontro con le amministrazioni comunali coinvolte per il punto della situazione e decidere se e come andare avanti». Il sindaco Alessandro Franchi, però, vuole arrivare a questo incontro con il nuovo presidente della Crom (questa partecipata gestisce anche i cimiteri comunali di Rosignano). Un presidente-traghettatore, visto che è destinato a restare in carica per una manciata di mesi, ma difficile da trovare, dato che Patrizio Loprete (attuale presidente della società) da oltre un mese è con le valigie in mano. Evidentemente, dopo le aspre polemiche che da un paio di anni toccano la Crom, non è facile individuare qualcuno disposto a farsi carico di una situazione comunque complicata e di responsabilità.

E se il Comune di Cecina è quasi costretto a sondare la pista della società allargata visto che dal 2013 per legge non potrà avere tra le partecipate quella nell’azienda della farmacie, le amministrazioni comuali delle colline pisane non sembrano troppe convinte di portare avanti questo percorso.

Mario Moscadelli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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