Lutto
Bollette «pazze» cartella dell’acqua da 4800 euro
Un altro caso con una mini-stangata a un pensionato «Asa mi ha applicato una tariffa da non residente»
CECINA. Una bolletta da 4800 euro recapitata da Asa. E la protesta di chi se l’è vista recapitare.
Marcello Pignotti, pensionato classe 1931, quella bolletta l'ha pure pagata, rateizzandola in due anni e finendola di pagare poco più di un anno fa. Soltanto adesso, però, dopo aver visto il recente caso del conguaglio da quasi 1400 euro spedito al consigliere comunale di Castagneto Federico Calzolari, ha deciso di denunciare il caso.
Perché addosso gli è rimasta un po’ di rabbia in testa si agitano tante domande che esigono una risposta.
Il fatto. La vicenda risale al 2009 quando Pignotti, restauratore in pensione e residente al Malandrone (Castellina) dal 1981, dopo una lettura del contatore, si vede recapitare un conto da capogiro da quasi 5000 euro.
«Erano anni che non passavano per la lettura del contatore - spiega Pignotti - poco dopo è arrivato questo conguaglio. L'ho rateizzato pagando subito mille euro e, in altre sei rate, ho pagato il resto». Pignotti, però, va da Asa e chiede spiegazioni su questa bolletta impazzita. E qui la prima sorpresa.
«Mi hanno detto che la mia tariffa era più alta perché non risultavo residente - spiega Pignotti - dunque avevo pagato, non so neanche per quanti anni, tre euro al metro cubo anziché uno».
Asa, dunque, ha applicato una tariffa da non residente anche se Pignotti, a tutti gli effetti, è residente a Castellina dal 1981. L'utente, dunque, si rivolge al comune di Castellina mentre Asa, in attesa del pagamento, interrompe l'erogazione dell'acqua. L'utente paga e l'erogazione riprende, ma sempre con la vecchia tariffa.
La lunga trafila. «Ho portato i documenti con i quali dimostro che sono residente e proprietario dell'immobile iniziato a costruire nel 1975 - spiega Pignotti - ma Asa mi ha detto che dovrò chiudere il vecchio contratto e riaprirne uno nuovo, pagando le relative spese, per avere la nuova tariffa». Sembra incredibile che, per dimostrare che sei effettivamente residente, si debba fare un contratto ex novo.
Il movimento consumatori. Una possibile spiegazione arriva da Alessandro Masoni del movimento consumatori che sui casi di bollette per i servizi acqua e gas si è occupato a più riprese .
«Abbiamo molti casi di questo tipo, anche con conguagli fino a 35mila euro per una coppia di pensionati di Donoratico - spiega Masoni - il tutto nasce da tre punti sui quali Asa risponde sempre picche. Il primo dei quali è un'erronea interpretazione sulla differenza tra contratti residenti e non residenti».
In altre parole essere residenti non sempre basta per avere una tariffa come "prima casa", ma dobbiamo essere gli intestatari dell'utenza. Altro problema è quello della retroattività.
La beffa, niente rimborso. «Il signore che si è visto recapitare la bolletta e ha pagato può fare poco ora - spiega Masoni - ha dimostrato sì di essere residente ma Asa non lo rimborserà, come invece fa, ad esempio, Enel, sulle vecchie bollette. Anche se Asa gli ha addebitato una tariffa da non residente mentre in realtà lo era».
Ulteriore problema quello della lettura dei contatori. «Asa dovrebbe effettuare la lettura dei contatori almeno una volta all'anno, in realtà è una cosa che non avviene quasi mai - spiega Masoni - come movimento consumatori (per info rmazioni si può contattare il numero di telefono 3383395944 ndr) abbiamo avviato le procedure di indennizzo per mancata lettura che, per un periodo quinquennale, possono arrivare anche a 800 euro».
«Asa, però - conclude Masoni - preferisce pagare l'indennizzo piuttosto che aumentare la frequenza delle letture».
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