Il Tirreno

Vandali contro la lapide «Gesto vergognoso»

di Rino Bucci
Vandali contro la lapide «Gesto vergognoso»

Distrutto l’altarino dedicato al 19enne Michael Ghimenti morto sull’Aurelia Lo sfogo della madre: «Perché infierire così?». Presentata una denuncia

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ROSIGNANO. «E' stato un gesto un gesto vergognoso. Non riesco proprio a comprendere fino a che punto possa arrivare la cattiveria delle persone. Come si fa ad infierire sulla famiglia di un ragazzo morto da tre anni e mezzo. E poi, in quel modo così violento».

Si sfoga tra la rabbia e le lacrime Barbara Boccara. È la madre di Michael Ghimenti, il 19enne, morto il 5 luglio 2008 nel tratto di Aurelia tra Vada e Rosignano. Il giovane stava andando al lavoro in scooter quando si scontrò con un fuoristrada che viaggiava in direzione opposta.

Sul luogo dell'incidente Barbara ha fatto costruire una piccola lapide in marmo, dove lei e gli amici lasciano fiori e qualche messaggio. Poco più in là, sul casottino dell'Anas i due gemellini di Micheal, di undici anni, ogni mese attaccano un cartellone con foto e disegni.

Un piccolo rituale che è stato profanato nel più vergognoso dei modi giovedì scorso. «Stavo accompagnando i bambini ad una cena di scuola - racconta Barbara - erano circa le otto. Sono passata dall'Aurelia e come sempre lo sguardo si è posato sulla lapide di mio figlio. Era tutto a posto».

L'angoscia è arrivata con il viaggio di ritorno.

«Alle undici - continua Barbara - mentre ritornavo a casa, ho guardato di nuovo la lapide. Era distrutta. Spaccata in tre punti come se avesse ricevuto una mazzata. Distrutto e gettato per terra il cartellone lasciato dai miei figli. Sopra ci avevano incollato una foto di Micheal e disegnato due rose e qualche cuoricino. È una cosa incredibile».

«Non riesco a capire chi possa avercela con noi dopo quello che abbiamo passato», racconta la donna. Che poi aggiunge: « I bambini non hanno dormito e non fanno altro che piangere. Noi adulti proviamo a farcene una ragione».

Venerdì mattina, Barbara è andata in commissariato a Rosignano per sporgere denuncia.

«Ci sono passato la sera stessa ma non c'erano i funzionari - dice - ho voluto anche contattare i carabinieri. Siamo andati insieme sul posto per verificare che non ci fosse stato un incidente. Niente. È stato un atto vandalico in piena regola. Una cattiveria semplice e pura».

La lapide di Michael Ghimenti non è stata la sola ad essere distrutta.

«Mi hanno informato che un'altra lapide sempre lungo l'Aurelia (vicino al distributore Q8, ndr) è stata spaccata in due. Che vergogna».

Ma Barbara, più forte dei vandali, non vuole fermarsi. «Ho già portato a sistemare il marmo - dice - e un nuovo cartellone da attaccare al casottino lungo la vecchia Aurelia è già pronto».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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