Il Tirreno

Turismo: stagione in bilico, operatori preoccupati

 Quest'estate scordiamoci gli italiani: troppo spaventati dall'Imu, dai rincari sulla benzina e dalle bollette astronomiche. Sarà una stagione turistica caratterizzata dal segno meno

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CECINA. Quest'estate scordiamoci gli italiani: troppo spaventati dall'Imu, dai rincari sulla benzina e dalle bollette astronomiche. Sarà una stagione turistica caratterizzata dal segno meno. "Purtroppo la percezione che abbiamo per quest'anno - dice Paolo Pacini, assessore provinciale al turismo - non promette niente di buono. Se guardiamo alle prenotazioni, la domanda degli italiani è depressa; ormai puntano solo sul last minute, sui weekend corti e sul mordi e fuggi. Anche il turismo di vicinato, quello costituito da chi ha una seconda casa, subirà un rallentamento. Colpa dei costi della benzina. Invece, ci sarà un aumento dei turisti stranieri».

Le associazioni. Del resto Confesercenti, Confcommercio, Coldiretti e Cna lo avevano detto: «Quest'anno turismo in calo del 50 per cento». E pensare che i dati per il 2011, elaborati dalla Provincia, parlavano chiaro: c'era stata una crescita del 6,6% negli arrivi e del 5,7% delle presenze. Sia per gli italiani che gli stranieri. In tutto 53mila nuovi arrivi per un totale di 309 mila pernottamenti in più. 6 punti percentuali di arrivi in meno con la crisi.

Agriturismo. A risentire maggiormente del calo delle prenotazioni sono gli agriturismi. La vacanza in campagna tra prodotti tipici e natura sembra aver perso l'appeal che aveva tre o quattro anni fa. «Come vanno gli affari? Vuole piangere? - dice Sabrina Nardi, dell'agriturismo "Le Giucaie" - non ho prenotazioni di tempo. Si vive alla giornata. Per fortuna siamo riusciti a lavorare grazie ai tedeschi che hanno trascorso le vacanze della Pentecoste. Anche perché gli italiani non si vedono, anzi non esistono proprio».

Campeggi. Gli italiani non si vedono neanche nei campeggi, meta preferita dagli stranieri. «Anche da noi le prenotazioni hanno subito una flessione - dice Marco Princic, del camping Mare Blu - per fortuna riusciremo a lavorare soprattutto con i tedeschi e gli olandesi. La domanda per i mesi di luglio e agosto non sono male. Mentre i connazionali non si fermano». Va ricordato anche che quest'anno non aprirà il campeggio Montescudaio (affondato dalla tassa di soggiorno e dalla Tarsu) .

Hotel e rta. «Le richieste per i mesi di luglio e agosto sono sulla linea del 2011 - spiega Massimo Sileoni titolare dell'hotel Sileoni e presidente dell'associazione albergatori - il vero calo si è visto nei mesi di aprile e maggio. Almeno nella mia struttura. Sono mancati tanti turisti stranieri. La crisi economica non è solo italiana, ma anche europea. E le presenze in meno nei mesi scorsi si sono fatte sentire».(r.b.)

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