Il Tirreno

«La vendita dei posti barca finanzierà il porto»

«La vendita dei posti barca finanzierà il porto»

Ieri sopralluogo sul cantiere e grande festa di progettisti e promotori Matteoli: «La crisi non ci fa paura». Ora si lavora alle due dighe lato villa Ginori

3 MINUTI DI LETTURA





CECINA. I sorrisi, le pacche sulle spalle e un po' di preoccupazione. Si sono ritrovati ieri, a villa Ginori, i soggetti che hanno portato avanti l'iter procedurale del nuovo porto. C'erano tutti: i vertici della Circolo nautico spa, gli amministratori comunali e i progettisti. Dopo il brindisi la passeggiata sul cantiere, come a voler vedere finalmente a occhio nudo che quell'infrastruttura sognata per dodici anni, sta diventando realtà.

E proprio da dodici anni di iter burocratico, passando per la crisi economica, è voluto partire il presidente della Circolo Nautico, Giuliano Matteoli.

«E' stato un percorso lungo e faticoso - ha detto - partito nel 2001 (la Spa è stata costituita nel 1995, ndr). Erano anni diversi, favorevoli, in cui tutto il comparto stava conoscendo un ottimo periodo, l'industria era florida. Purtroppo, il lungo iter di approvazione ci ha portato ad iniziare i lavori in un momento poco favorevole. Sappiamo tutti quanto sia in difficoltà la nautica. Il settore è schiacciato da una parte dalla crisi economica e dall'altra da un terrorismo fiscale che ci dà davvero fastidio. Il porto di Cecina si finanzia da solo attraverso le vendite dei posti barca. E anche per questo abbiamo promosso un incontro: vogliamo sensibilizzare tutti, dagli amministratori agli imprenditori per chiedere il loro aiuto. Non abbiamo paura, ma conosciamo i rischi che andiamo a correre. Quest'opera la vogliamo concludere». In soldoni: i posti barca devono essere venduti, e presto. Accanto a Matteoli, il sindaco Stefano Benedetti e l'assessore provinciale al Demanio Paolo Pacini (sindaco di Cecina al tempo dell'avvio del progetto). «Questo porto è stato a lungo atteso - ha detto Benedetti - e quando sarà pronto, per le sue caratteristiche energetiche, sarà tra i migliori d'Europa. Sulla crisi del comparto della nautica dico solo che abbiamo avuto coraggio in dieci anni e dobbiamo averlo anche ora».

Paolo Pacini ha ricordato il coraggio avuto nel 2001 per far partire tutto l'iter procedurale. «Questa infrastruttura sarà il volano trainante per il commercio e il turismo locali», ha detto. E poi ha anticipato che nella prossima settimana la Provincia renderà noto il nome della ditta a cui sarà affidato il maxi progetto di ripascimento. I lavori inizieranno a stagione turistica conclusa.

Infine, la parola a Sergio e Marco Pittori, gli architetti dello studio Interprogetti di Roma che hanno disegnato il porto. «La prima volta che sono passato da Cecina - ha detto Sergio Pittori - ho visto il fiume e ho avuto l'idea del progetto. Il Cecina nella foce è largo oltre 180 metri. È in quella zona che abbiamo deciso di costruire il molo. Sarà un motore naturale per il rinascimento delle spiagge: dalla foce la rena uscirà per rimpinguare gli arenili».

Marco Pittori ha delineato il cronoprogramma dell'opera. Ad oggi, gli operai stanno lavorando al primo lotto (ne sono previsti quattro). In questo momento si trovano sul lato di villa Ginori e stanno costruendo le dighe di sopra e sotto flutto. La prossima settimana si sposteranno sul lato a nord. Tutta la parte infrastrutturale marittima dovrebbe essere completata entro 18 mesi.

Rino Bucci

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa