Il Tirreno

Raccontate la vostra storia in pillole al Tirreno

Raccontate la vostra storia in pillole al Tirreno

Un momento indimenticabile della vostra vita, un’esperienza a voi cara, il giorno che mai scorderete o che vale la pena raccontare, l’aneddoto che aveva ripetuto fino allo sfinimento ai vostri amici....

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Un momento indimenticabile della vostra vita, un’esperienza a voi cara, il giorno che mai scorderete o che vale la pena raccontare, l’aneddoto che aveva ripetuto fino allo sfinimento ai vostri amici. Storie, che da oggi potete raccontare al “Tirreno” attraverso la rubrica “La posta di Foresta bianca”. Parallella all’iniziativa lanciata da Armunia, ecco un contenitore dove saranno raccolte le testimonianze di voi lettori. Come fare? Potete inviare direttamente la vostra storia all’indirizzo mail cecina.it@iltirreno.it oppure telefonare al numero verde 800.01.04.01. Se scegliete la seconda opzione sarete poi contattati da un nostro giornalista, a cui potete raccontare il vostro momento.

Ma ricordiamo cos’è il progetto Foresta bianca. È un progetto ideato dall’artista Matteo Balduzzi e dal sociologo Stefano Laffi. Intende tracciare il ritratto di un comune dalle tante identità come quello di Rosignano Marittimo attraverso le testimonianze dei suoi abitanti a partire dalle loro foto di famiglia.Il progetto attraversa nell’arco di due anni le sette frazioni che compongono il Comune di Rosignano Marittimo, profondamente diverse per origini, disegno urbanistico, tipologia edilizia e composizione sociale.

Un gruppo di otto giovani del territorio raccoglie le storie di adulti e anziani per renderle “bene comune”, capace di mettere in comunicazione generazioni diverse e costruire il profilo di un’identità che muta nel tempo senza perdere la memoria. Allo stesso modo le foto di famiglia sono l’occasione per innescare la pratica del racconto e per scoprire l’estetica assolutamente contemporanea di immagini che dalla dimensione privata si aprono a una pubblica condivisione.

I luoghi di raccolta e di esposizione sono due container, collocati in Piazza Risorgimento a Rosignano Solvay e aperti ai cittadini tre volte alla settimana. Accanto all’“angolo delle storie”, in cui i giovani raccoglitori di storie incontrano le persone, ne registrano le voci e scannerizzano le foto di famiglia, c’è un “cinemino” in cui i brani audio e le fotografie vengono proiettate in una sorta di installazione collettiva e in progress.

Estratti dai materiali raccolti sono pubblicati periodicamente su una pagina del quotidiano “Il Tirreno”

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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