Finanza
Il Pd: «Ghezzani non si discute»
Il segretario Meini: «E’ onesta e corretta, si tratta solo di un errore»
CECINA. Il Pd difende l’assessore Ghezzani che definisce «una degli esponenti più validi del partito» e non mette in discussione la sua cotrrettezza morale. Interviene il segretario Alessandra Meini che, a proposito della bolletta del telefonino da 10.400 euro, invita a «contestualizzare il fatto, senza precipitare in facili e strumentali giudizi, che potrebbero suonare anche come condanne non supportate da fatti».
Il Pd intende «garantire il completo appoggio all'assessore Ghezzani, che da sempre si è contraddistinta per correttezza, rispetto e lealtà nei confronti della politica ma soprattutto delle istituzioni. Ghezzani è considerata uno degli esponenti più validi del Pd, da sempre impegnata a lavorare tenendo presenti i valori della moralità e dell'eticità, che vive il ruolo di amministratore con spirito di servizio e con profonda convinzione e professionalità. Per queste motivazioni crediamo che si sia verificato un errore da parte dell'operatore telefonico o comunque un disguido tecnico sul telefono dell'assessore, dei quali in alcun modo la cittadinanza e quindi l'Amministrazione dovranno farsi carico, in quanto se ci sarà da pagare questo sarà fatto dall'assessore che provvederà a coprire la spesa». Meini aggiunge: «A tutti coloro che intendessero prendere spunto da questo increscioso fatto per denigrare la figura dell'assessore o il partito, dico che questo non lo permetteremo, perché saremo i primi a chiedere ad un nostro assessore a farsi da parte nel caso in cui fosse dimostrata la malafede, ma questo è palesemente un errore, e di fronte a ciò non intendiamo lasciare nel tritacarne politico colei che ci rappresenta con valori e professionalità di spicco.Non siamo di fronte ad uno spreco, è un errore che troverà la sua giustificazione senza danno per l'amministrazione».
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