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I sindaci dei Comuni collinari: «Noi presi in giro dalla Sat»

CECINA. «Ci ha presi in giro più Sat della Calamai». La frase, simile ad una bomba, come sempre la sgancia Aurelio Pellegrini. E L'abbiamo addolcita perché il primo cittadino di Montescudaio, ieri...

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CECINA. «Ci ha presi in giro più Sat della Calamai». La frase, simile ad una bomba, come sempre la sgancia Aurelio Pellegrini. E L'abbiamo addolcita perché il primo cittadino di Montescudaio, ieri alla riunione dei Colli marittimi pisani, aveva usato espressioni ancora più colorite. Infuriato per la notizia che, da lì a poche ore, Sat stava per "chiudere" le sbarre del vecchio casello autostradale e iniziare a far pagare il pedaggio.

Infuriati come lui, però, questa volta sono tutti i sindaci degli altri quattro Comuni che fanno parte dell'unione dei colli pisani. «Da parte di Sat non è stato rispettato alcun punto concordato al momento della firma del protocollo per l'esenzione - tuona il primo cittadino di Castellina Federico Lucchesi, che per lunedì sera alle 21,30 ha organizzato in piazza Giordano Bruno a Castellina un incontro pubblico per spiegare come fare ad ottenere l’esenzione - doveva essere a carico del concessionario, infatti, prevedere le modalità di consegna della modulistica presso i comuni sottoscrittori dell'accordo». Quelli che dovevano essere i "punti mobili" dove poter dare le informazioni necessarie e per i quali i comuni avevano messo a disposizione ognuno una stanza. «Non solo, ma l'impegno di Sat era anche quello di fornire informazioni e modulistica direttamente sui siti internet dei comuni firmatari - spiega il sindaco di Casale Fabrizio Burchianti - nei giorni scorsi abbiamo dato tutti gli estremi tecnici per attivare questo canale telematico, ma ancora non abbiamo visto niente».

No al pedaggio, dunque, fino a che Sat non rispetterà le promesse fatte lo scorso 22 maggio ai sindaci interessati dal lotto 1. «Quella che stiamo facendo adesso è una vera e propria diffida a Sat - spiega il sindaco di Guardistallo e presidente dell'unione Mauro Gruppelli - fino a che non saranno rispettate le condizioni garantite al momento della firma del protocollo il concessionario non dovrà far pagare alcun pedaggio».

Ma ora che le sbarre del vecchio casello di Rosignano si sono abbassate, costringendo tutti al pagamento (tranne quelli già esentati)? «Nella riunione di questa mattina (ieri per chi legge, ndr) abbiamo pensato ad una class action collettiva - dicono in coro i sindaci - se anche un solo cittadino dei comuni di Casale, Castellina, Guardistallo, Montescudaio e Riparbella dovesse pagare anche per una sola volta chiederemo il rimborso a Sat». Insomma, la Tirrenica continua a far rima con polemica.

Alessandro Bientinesi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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