Il Tirreno

La Rsa ospiterà i pazienti in coma vegetativo

di Rino Bucci
La Rsa ospiterà i pazienti in coma vegetativo

Approvato l’accordo tra Asl, Maffi e Regione per l’immobile di via Montanara La sperimentazione durerà tre anni, si comincia con i primi dieci posti letto

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CECINA. Dieci posti letto per ospitare i pazienti in stato di coma vegetativo o di minima coscienza. È stato approvato dalla Regione Toscana il progetto "Aurora" presentato dalla fondazione Cardinale Maffi diretta da Massimo Rapezzi e dall'Asl.

I posti letto verranno ricavati nella Rsa che si trova in via Montanara.

Per ora si tratta di una sperimentazione che avrà durata triennale (dal 2012 al 2015). Al termine del triennio il piano potrà essere definitivo e anche i posti letto potranno essere implementati (fino ad un massimo di trenta).

La struttura andrà a rispondere alle esigenze del territorio e "alleggerirà" la terapia intensiva andando ad accogliere i pazienti gravi (anche con respirazione assistita) ma stabilizzati.

Inoltre verrà utilizzata in un'ottica regionale e di area vasta ricevendo degenti da aziende sanitarie limitrofe.

Regione Toscana, Comune di Cecina, Asl 6 e fondazione Maffi avevano sottoscritto il protocollo d'intesa per la realizzazione di una struttura del genere nell'autunno del 2010. In un primo momento sembrava venisse realizzata a San Pietro in Palazzi.

Poi, in seguito a cambiamenti organizzativi, la Maffi ha deciso per la Rsa di via Montanara.

L'immobile dovrà essere adeguato. Il progetto prevede camere a due posti letto tutte con bagno in camera. Nella residenza si prevedono salette di accoglienza e due bagni: uno per i visitatori e uno per i familiari. A questi spazi vanno aggiunti quelli previsti per le attività cliniche, assistenziali e sociali; come il bagno assistito, la cucinetta, il soggiorno, l'infermeria, lo studio coordinatore infermieristico, lo studio medico, lo studio colloqui con psicologo, la sala riunioni, la sala stimolazione sensoriale.

Inoltre, "per favorire la finalità riabilitativa" la Maffi ha previsto la presenza di un solarium, di un giardino facilmente accessibile e almeno un'unità abitativa da trasformare in foresteria per familiari. La rete elettrica è collegata a quella dell'ospedale di Cecina.

Gli arredi dovranno rispondere a criteri di sicurezza e comfort sia per l'assistito che per gli operatori. "Anche i colori, oltre che degli ambienti - si legge nel progetto - assumono il significato di creare un ambiente riabilitativo. È necessario un impianto di condizionamento d'aria, per mantenere una temperatura ambientale adeguata, e un sistema di filodiffusione per favorire gli stimoli sonori".

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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