Sicurezza
Uso dei telefonini «Daremo a tutti i dati delle spese comunali»
Benedetti e la giunta replicano a Barabino (Pdl) «Faremo chiarezza ma niente strumentalizzazioni»
CECINA. «Faremo chiarezza». «Nessuna volontà dell’amministrazione comunale di nascondere quanto è successo». Poi la replica - si legge - a chi ha voluto «strumentalizzare l’accaduto». Arriva con una nota ufficiale firmata dal sindaco e dalla giunta la risposta al capogruppo del Pdl Barabino sull’affare della maxibolletta Tim sul telefonino (un i-Phone) in uso all’assessore ai Lavori Pubblici Michela Ghezzani. Una vicenda che ha provocato una serie di reazioni e che ha scatenato una accesa polemica politica.
Dapprima l’intervento dell’assessore interessato che ha parlato di «incredibile errore di Tim», negando con forza di aver consumato quel traffico abnorme. Poi l’atto di accusa del Pdl che ha puntato il dito sull’atteggiamento dell’amministrazione comunale accusata di aver gestito malissimo l’intera vicenda soprattutto quando tocca i soldi dei cittadini.
Ieri sindaco e assessori si sono riuniti ed hanno concordato una risposta a Barabino e al Pdl. Che vuole sgombrare il campo soprattutto da un punto: nessuna volontà di insabbiare il caso, nè tantomeno di fare sconti a nessuno se sarà dimostrato che non c’è stato alcun errore di Tim. Ma prudenza fintanto che non arriverà la risposta del gestore telefonico. «Vogliamo precisare - scrivono Benedetti e i componenti della giunta - che non è affatto opportuno che tale vicenda, che di per sé ha visto da subito attivarsi l'iter procedurale dovuto, con i relativi atti, venga strumentalizzata in questo modo. E' interesse e volontà prima di tutto del sindaco e della giunta fare chiarezza sull'accaduto sottolineando che in nessun modo questi costi graveranno sulla collettività». Si prosegue: «Specifichiamo che non c'è stata la volontà di tacere né la volontarietà di nascondere; c'è stata al contrario la dovuta e normale prudenza che la situazione richiedeva e senza indugio abbiamo attivato nei confronti di Tim la richiesta ufficiale di accertamenti sull'utenza interessata, a seguito della quale saranno presi i necessari provvedimenti.Il nostro unico scopo è quello di conoscere la realtà, consapevoli che l'onestà e l'etica rispetto all'utilizzo delle risorse pubbliche, sono principi imprescindibili che stanno prima che nei codici etici della politica, nel nostro dna. La trasparenza e il senso di responsabilità sono capisaldi del nostro agire quotidiano e li riteniamo principi fondanti dell'impegno preso con gli elettori e con tutti i cittadini».
La nota continua: «Siamo dispiaciuti che questa vicenda possa essere pretestuosamente usata per mettere in cattiva luce chi amministra questa città con serietà e spirito di servizio, operando senza mai perdere di vista il valore del bene comune, nonostante il difficile momento storico ed economico in cui ci troviamo ad operare. Rivendichiamo l'attenzione posta, fin dal nostro insediamento, nel cercare di mantenere sotto controllo la spesa pubblica, ridurre gli sprechi anche sul fronte della telefonia, attraverso l'attivazione di un sistema di interfaccia Gsm finalizzato ad abbattere i costi derivanti dalle chiamate tra un fisso e un mobile». Poi l’impegno preso da Benedetti: «Gli uffici stanno in questi giorni lavorando per estrapolare i dati relativi alle spese telefoniche delle utenze in dotazione all'amministrazione, sia quelle degli assessori e del sindaco, che dei dirigenti e del personale reperibile e nei prossimi giorni saranno resi pubblici in modo che tutti possano conoscere la verità dei fatti».
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