Il Tirreno

«Mia madre? È morta...»

«Mia madre? È morta...»

Lo sfogo dopo il sollecito per un esame medico

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CECINA. «Se lo ricorda che sua madre fra qualche giorno deve venire in ospedale a Livorno a fare un esame?».

«Sarà difficile, visto che mia madre è morta la settimana scorsa, in ospedale a Cecina...».

Roberto Maggiorelli, da Donoratico, ci racconta questa surreale conversazione telefonica avvenuta qualche giorno fa. Al termine della quale lui ha riattaccato, poi ha preso di nuovo la cornetta e si è sfogato con l’ospedale cecinese. In particolare con il reparto di medicina B, per «la mancanza di sensibilità umana».

«Il 23 maggio - spiega Maggiorelli - mia madre Anna Lettori, 77 anni, è deceduta nel reparto di medicina B dell'ospedale di Cecina, ufficialmente per un arresto cardiaco. Giorni prima, il 17, dopo accordi presi con i medici del reparto avevamo deciso di optare per una angio-tac guidata. Purtroppo dopo tre ricoveri che si protraevano dal mese di gennaio la situazione ha raggiunto un punto di non ritorno. E mia madre, alle 13,40 del 23 maggio, è morta».

Passano altri giorni, è il primo giugno: «La mattina alle 10 vengo contattato telefonicamente dall'ospedale di Livorno - prosegue Maggiorelli - dove cortesemente mi si ricorda che il 4 giugno mamma dovrà sostenere l'angio-tac guidata. Rimango sconcertato, rispondo che mia madre è morta. E riattacco. Subito dopo chiamo il reparto di medicina B dell'ospedale di Cecina. E mi sfogo Non so con chi ho parlato, il mio interlocutore non si è qualificato. Io l’ho fatto».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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