Il Tirreno

rischio sismico: la polemica

«Le nostre scuole sono sicure»

«Le nostre scuole sono sicure»

Il Comune replica a Pizzi (Fli): «Monitoraggio costante e attento»

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ROSIGNANO. «Massima attenzione sulle scuole in ordine alla loro tenuta antisismica: concluse le verifiche, viene oggi attuato un monitoraggio costante, mentre la programmazione degli interventi è già stata pianificata, ben prima che la tragica vicenda del terremoto emiliano stuzzicasse gli appetiti di chi costantemente cerca la polemica e la strumentalizzazione». Così il sindaco Alessandro Franchi e l'ingegnere comunale Andrea Immorali hanno voluto ribattere, soprattutto per fornire rassicurazioni alla cittadinanza, alle dichiarazioni di Andrea Pizzi, vice coordinatore provinciale di Futuro e Libertà, apparse sul Tirreno. «Lo studio sulla vulnerabilità degli edifici pubblici realizzato dall'Università di Pisa - spiega Immorali - è concluso da tempo, ben prima del sisma che ha colpito l'Emilia. Vorrei ricordare che questo studio è stato fortemente voluto dal Comune di Rosignano, in tempi non sospetti, per avere un quadro preciso sulle condizioni di conservazione degli immobili scolastici di Rosignano che, come la maggior parte delle scuole italiane, sono antecedenti al 1982, anno in cui è uscita la classificazione sismica. Sarebbe anche interessante capire quanti altri enti locali hanno lavorato in questa direzione e con questa attenzione».

Immorali prosegue: «Lo studio ha indicato che il patrimonio scolastico rosignanese, seppur datato, è in condizioni di conservazione buone. Gli edifici comunque sono sotto controllo e monitoraggio continuo da parte dei tecnici del Comune, che hanno il compito di verificare che le condizioni rimangano inalterate rispetto a quelle riscontrate nello studio stesso, mentre è già stata predisposta una programmazione, anche se non obbligatoria per legge, di miglioramenti». Secondo il dirigente ai lavori pubblici «se Pizzi avesse acquisito maggiori informazioni, magari scorrendo il Piano degli investimenti, avrebbe certamente notato che questa programmazione esiste concretamente e prevede nuove realizzazioni di scuole. Il tutto nel rispetto dei vincoli imposti dal Patto di stabilità e delle indicazioni di Bilancio. Intanto già per il 2012 abbiamo un progetto di miglioramento che è pressoché pronto per la palestra delle scuole Novaro di Vada, mentre nel Piano pluriennale degli Investimenti 2011-2013 è previsto l'avvio della progettazione, a partire dall'anno 2013, di due nuovi plessi scolastici: uno a servizio delle frazioni collinari, che consentirà di abbandonare le attuali scuole di Nibbiaia, Gabbro e Castelnuovo, ed uno a Rosignano Solvay, per nido, scuola d'infanzia e scuola elementare».

Franchi chiude così: «Quello che maggiormente ci interessa - conclude il è tranquillizzare la cittadinanza. Il Comune di Rosignano è molto attento allo stato di salute degli edifici scolastici e certe polemiche inutili e noiose poco hanno a che fare con la realtà dei fatti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web