Il Tirreno

Pazienti indisciplinati Occhio a trascuare il diabete

Gian Ugo Berti
Pazienti indisciplinati Occhio a trascuare il diabete

«M’hanno trovato un po’ di diabete. Comunque sto bene. Adesso non ho tempo di fare altre analisi. Meglio aspettare, forse s’abbasserà da solo.» Sfortuna e scelte troppe volte sbagliate

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ROSIGNANO. «M’hanno trovato un po’ di diabete. Comunque sto bene. Adesso non ho tempo di fare altre analisi. Meglio aspettare, forse s’abbasserà da solo.» Sfortuna e scelte troppe volte sbagliate per un problema che coinvolge un toscano su 20 (il 2% in più nel raffronto 2008-2010). Le complicazioni, favorite da una scarsa aderenza media alle cure, sono dietro l’angolo. Il 20% presenta, nel tempo, un quadro più o meno grave d’insufficienza renale, con una concreta necessità di trapianto. Situazione quindi preoccupante – hanno detto, a Roma, Agostino Consoli e Roberto Pontremoli delle università di Chieti e Genova, assieme a Raffaele Scalpone dell’Associazione nazionale dei pazienti (Aid). Prevenire, in ogni modo, si può anche se la predisposizione ereditaria è frequente. Attenti allora ai disturbi anche lievi come aumento della pressione arteriosa, sensazione di sete e d’appetito, minzione frequente, gambe gonfie e crampi muscolari. La svolta per contrastare l’insufficienza renale risiede soprattutto nei nuovi farmaci. Capostipite è il Sitagliptin. Controlla il livello degli zuccheri nel sangue e mantiene stabile il peso. E’ prescrivibile da specialisti.

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