Proteste
Rischio sismico: la lista degli edifici finiti sotto esame
Dodici gli immobili, tra cui dieci scuole, oggetto di controlli ed eventuali interventi. Immorali: «Nessun allarme crollo»
ROSIGNANO. Ci sono quasi tutte le scuole rosignanesi e anche un paio di sedi comunali. Sono gli immobili giudicati strategici e rilevanti, realizzati prima del 1982, e per questo inseriti dalla Regione in una lista che comprende gli edifici a rischio dal punto di vista sismico e che necessitano di un esame per un eventuale consolidamento. La data del 1982 è importante, perché dopo anche a Rosignano si è dovuto costruire per legge secondo criteri anti-sismici.
La lista. Andrea Immorali, dirigente ai lavori pubblici e che sta seguendo l’iter di questo approfondimento, fa due precisazioni. La prima: «È stato lo stesso Comune a segnalare i casi alla Regione al fine anche di ottenere finanziamenti. Dunque, noi siamo in questa lista perché abbiamo ottemperato ad una precisa richiesta». Immorali dice questo perché nella lista, ad esempio, non compare nessun immobile nei comuni di Cecina e di Bibbona (c’è invece Castagneto con 18 edifici). Secondo: «Per quanto ci riguarda non c’è nessun rischio di crollo, ma l’elenco serve per portare avanti un’indagine finalizzata all’individuazione di eventuali operazioni di consolidamento». Ma vediamo cosa c’è in questo elenco redatto dal Coordinamento regionale di prevenzione sismica su indicazione di Palazzo Civico: la sede del Mattei in via della Repubblica, la materna di via Veneto, l’elementare di Vada, la media Fattori in via fratelli Bandiera, l’elementare Lega di Gabbro, le Carducci di Marittimo, l’Europa di via del Popolo, le Fucini e le Pertini di Castelnuovo. Per gli edifici pubblici c’è la sede comunale di via dei Lavoratori e quella di via Gramsci a Rosignano Marittimo. Dodici immobili, dunque, che necessitano appuntano di un’attività di indagine per capire l’esatta vulnerabilità sismica. Da notare un aspetto importante: si tratta di edifici realizzati prima del 1982, ovvero prima che il Comune di Rosignano fosse inserito in una classificazione sismica (S3, ovvero media). Da quell’anno, infatti, è scattato l’obbligo nel nostro comune di realizzare costruzioni con sistemi anti-terremoto.
L’indagine. Gli immobili comunali presenti in questo elenco, stilato circa un anno fa, sono oggetto di un’indagine in corso d’opera. «Per un primo approfondimento del grado di vulnerabilità degli edifici in questione - spiega Immorali - ci siamo avvalsi della competenza del dipartimento di ingegneria strutturale dell’università di Pisa. Sulla scorta di questo primo lavoro di studio, stiamo continuando nel monitoraggio delle varie situazioni e, sulla base delle priorità, progettiamo gli eventuali interventi di consolidamento statico. Ci terrei che passasse un messaggio: gli interventi che abbiamo fatto, vedi l’asilo Nghè dove abbiamo rafforzato le travi con delle catene, e che faremo sono per alzare il livello di tranquillità di chi frequenta questi stabili. C’è da dire, però, che per i finanziamenti la Regione sta dando la precedenza a quei Comuni dove il rischio sismico è alto. E noi non siamo tra questi». Immorali fa notare un altro aspetto di questa lista. «Per quanto riguarda, ad esempio, le scuole Carducci di Marittimo e le Fucini di Castiglioncello, la parte oggetto di indagine e accertamento è quella vecchia, ovvero quella realizzata comunque prima del 1982 quando non era obbligatorio costruire con norme anti-sismiche».
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