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Niente più domiciliari per Rodolfo Fiesoli

Niente più domiciliari per Rodolfo Fiesoli

ROSIGNANO. Niente più domiciliari a Rosignano Marittimo per Rodolfo Fiesoli, il fondatore della comunità per giovani disagiati “Il Forteto” di Vicchio nel Mugello, arrestato il 20 dicembre 2011 con...

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ROSIGNANO. Niente più domiciliari a Rosignano Marittimo per Rodolfo Fiesoli, il fondatore della comunità per giovani disagiati “Il Forteto” di Vicchio nel Mugello, arrestato il 20 dicembre 2011 con l'accusa di violenza sessuale e maltrattamenti contro ospiti della struttura.

Lo ha deciso il tribunale del riesame di Firenze che in alternativa ha stabilito un'altra misura, l'obbligo di dimora, che Fiesoli dovrà osservare nel comune di Pelago (Firenze) da dove non si deve allontanare. Finora, invece, il patron del Forteto era stato agli arresti domiciliari in una casa di Rosignano Marittimo.

Nel ricorso al riesame Fiesoli è stato assistito dagli avvocati Lorenzo Zilletti e Lucia Mininni che avevano fatto istanza per la revoca dei domiciliari. Nella discussione davanti al riesame il pm Giuliano Gianbartolomei si è opposto alla richiesta considerando un errore variare la misura.

Una vicenda, quella dell’educatore finito nei guai, che ha un prologo rosignanese: circa dieci anni fa, infatti, partì da Rosignano un ricorso alla Corte europea di Strasburgo per il caso di due minori tolti alla madre per essere inseriti nella comunità fiorentina.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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