Sicurezza
Il pm chiude le indagini sul naufragio di Vada
VADA. La Procura di Livorno ha chiuso le indagini sul naufragio alle Secche di Vada dello scorso 18 febbraio, dove perse la vita Wladimiro Trotta, cecinese di 42 anni, operaio all’interno dello...
VADA. La Procura di Livorno ha chiuso le indagini sul naufragio alle Secche di Vada dello scorso 18 febbraio, dove perse la vita Wladimiro Trotta, cecinese di 42 anni, operaio all’interno dello stabilimento Solvay. Il pubblico ministero che ha seguito il caso, Paola Rizzo, ha concluso perizie, simulazioni, interrogatori e accertamenti.
Al momento non è dato sapere con esattezza le conseguenze di questa chiusura delle indagini, ma sembra che la richiesta di rinvio a giudizio riguarderà una sola persona delle sette finite sotto inchiesta. Dunque, ci sarebbe la richiesta di archiviazione per gli altri sei indagati.
Ricordiamo che Trotta è scomparso durante una battuta di pesca con alcuni amici legati al bar Oasi di Caletta. Quel giorno, in mare con lui, c’erano Massimo Pardera e Gaetano Beninati. A un tratto la loro barca iniziò a riempirsi d’acqua, fino a impennarsi, facendo così cadere in mare i tre pescatori amatoriali. Pardera e Beninati riuscirono a salvarsi: Trotta, dopo essere rimasto per 4 ore in mare, non riuscì a scampare all’ipotermia.
Intanto, i familiari del giovane stanno organizzando per il prossimo agosto una festa in suo ricordo.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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