Il dolore
Festa della Repubblica: medaglia a due rosignanesi
ROSIGNANO. Il Comune ha in programma due appuntamenti distinti per celebrare il 2 giugno, Festa della Repubblica. Gli appuntamenti. Oggi a partire dalle 10 nella sala consiliare del Castello a...
ROSIGNANO. Il Comune ha in programma due appuntamenti distinti per celebrare il 2 giugno, Festa della Repubblica.
Gli appuntamenti. Oggi a partire dalle 10 nella sala consiliare del Castello a Rosignano Marittimo c’è la seduta del consiglio comunale dei ragazzi, mentre domani alle 11,30, durante la cerimonia ufficiale della Prefettura in piazza Unità d'Italia a Livorno, ci sarà la consegna delle medaglie d'onore della presidenza del Consiglio dei ministri a due cittadini di Rosignano che sono stati deportati e internati nei lager nazisti: Demare Rossi e Giorgio Del Vivo.
Il messaggio di Franchi.«In occasione della Festa della Repubblica - dice Franchi in una nota - il Comune di Rosignano ha voluto cogliere le indicazioni di Giorgio Napolitano sulla necessità di ricordare con estrema sobrietà questa ricorrenza, in considerazione del momento drammatico che il Paese sta vivendo, ma senza dimenticare il valore del 2 giugno, anniversario della nascita della nostra Repubblica e dell'avvio dei lavori dell'Assemblea costituente, che ha portato alla stesura della Costituzione italiana. Abbiamo, dunque, ritenuto di celebrare questo sessantaseiesimo anniversario della Repubblica dando, in primo luogo, la parola al consiglio comunale dei Ragazzi, affinché siano i giovani, così duramente colpiti dai tragici avvenimenti di Brindisi, ad essere protagonisti. E poi onorando e due deportati rosignanesi, Giorgio Del Vivo e Demare Rossi». Il messaggio di Franchi prosegue. «Due momenti distinti, ma che vogliono in ugual misura sottolineare il valore di ciò che è stato e di ciò che potrà essere in futuro. Celebreremo i nostri due concittadini, vittime del nazi-fascismo, con il conferimento di una medaglia d'onore della presidenza del Consiglio dei ministri, quale riconoscimento per i due anni di deportazione subiti, quando, poco più che ventenni, furono catturati dai nazisti all'indomani dell'Armistizio, nel settembre del 1943, poiché vestivano l'uniforme dell'Esercito». Inoltre «ascolteremo le riflessioni degli studenti delle medie Fattori appartenenti al consiglio comunale dei ragazzi, che presenteranno anche il lavoro svolto durante l'anno sul tema del ruolo e del rapporto con le istituzioni locali. Da molto tempo lavoriamo insieme alle scuole e con i ragazzi per alimentare una sensibilità diffusa sul valore della democrazia e della libertà. Siamo convinti che soltanto attraverso il coinvolgimento dei più giovani sarà possibile costruire il futuro della nostra Repubblica, all'insegna dei valori sanciti nella Costituzione e del rispetto della storia. Buona Festa della Repubblica a tutte e tutti».
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