Il dolore
Dalla Cinquantina a Bolgheri, le location preferite dagli sposi
La più economica è la sala giunta, gratis nei giorni feriali La più cara è il teatro Roma di Castagneto: 700 euro
CECINA. «Vi dichiaro marito e moglie». Una frase che apre un nuovo percorso e corona un sogno d'amore. Ma anche una formula con cui termina un rito che ha dei costi, e al giorno d'oggi risparmiare un po' su quello che è diventato un business non dispiace, soprattutto ai giovani. Tra fotografo, ristorante, musicisti, animazione, parrucchieri e auto a noleggio, di portafogli a fisarmonica ne servirebbero a manciate. E allora, partiamo dalla prima pietra per segnare la via del risparmio: la location. L'affitto e l'uso dei locali dove si celebra la cerimonia ha un prezzo. Nelle chiese, di solito, ci si basa sull'offerta libera. Spesso, si parte da 300 euro. Ma è con il pubblico che si possono fare gli affari migliori...
Cecina. La giunta, per favorire le giovani coppie, ha rivisto le tariffe. Basta sapersi accontentare ed essere residenti. Chi abita nel comune (serve un membro della coppia) può sposarsi in sala giunta - nei giorni lavorativi - a costo zero. Prima si spendevano 50 euro. I non residenti, invece, pagano 60 euro. Chi sceglie la sala giunta nei festivi deve sborsare in ogni caso 120 euro. Servono sempre 120 euro, ai residenti e non, per una location più ambita: villa Guerrazzi. La spesa diventa di 180 euro nei festivi. «La differenza di prezzo - spiega l'assessore Monica Mansani - è determinata dal fatto che per celebrare i riti serve personale. E pagarlo nell'orario fuori lavoro ha un prezzo». Inutile dire che tra i due luoghi, il più gettonato è la Cinquantina. Nel 2011 vi sono stati celebrati 23 matrimoni, contro i 7 della sala giunta.
Castagneto. Nel borgo frequentato dai vip si spende di più, ma anche qui è possibile trovare la gratuità. È riservata ai residenti che si sposano alla saletta di Donoratico, alla sala dei Molini a Castagneto o al centro civico di Bolgheri. I feriali si celebra dalle 9 alle 12 e dalle 16 alle 18. Nei festivi solo la mattina. La coppia che non risiede deve mettere mano al borsello: 100 euro per la sala dei Molini e 300 euro a Bolgheri, non è contemplata la saletta di Donoratico. La mazzata, per chiunque, arriva nei riti al teatro Roma. Ci vogliono 700 euro tondi tondi.
Rosignano. All'ombra della Solvay anche i non residenti si possono sposare gratis. Basta scegliere l'ex sala consiliare in via dei Lavoratori. Solo nei giorni lavorativi. Mentre, la location ambita, castello Pasquini, ha un bel prezzo. Ci sono due tariffe: invernale ed estiva. In inverno, la coppia con almeno un residente o un iscritto all'Aire (anagrafe italiani residenti all'estero) spede 200 euro, tutti gli altri ne sborsano 450 euro. In estate ai residenti (e Aire) servono 240 euro e alle altre coppie 540 euro.
Teatro in collina. Non solo al teatro Roma: ci si può sposare anche al Marchionneschi di Guardistallo. Basta avere in tasca 380 euro. Per la sala del consiglio invece servono 100 euro. Gratis la sala giunta.
Il regalino. Ci si può sposare gratis, ma con la certezza di portare via dopo la cerimonia un pensierino a spese dei contribuenti. Il più carino? Quello dell'amministrazione cecinese: una rosa (finta) per lei e una penna con la targhetta del Comune per lui.
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