Sicurezza
Collette e ricostruzioni, Pd e Sinistra mobilitati
CECINA. Anche i partiti si mobilitano per il terremoto che ha messo in ginocchio l’Emilia Romagna. Il Pd di Cecina ad esempio apre una colletta alimentare mentre la Sinistra per Castagneto propone...
CECINA. Anche i partiti si mobilitano per il terremoto che ha messo in ginocchio l’Emilia Romagna. Il Pd di Cecina ad esempio apre una colletta alimentare mentre la Sinistra per Castagneto propone una sottoscrizione e chiede un intervento di ricostruzione.
«Vista la recente tragedia che ha colpito gran parte dell'Emilia Romagna - scrive Nicola Imbroglia, consigliere Pd e segretario del circolo Guido Rossa - il Partito democratico di Cecina, solidale con la popolazione colpita dal sisma, lancia una campagna di raccolta di generi alimentari da inviare a Marzaglia, frazione del comune di Modena, presso la sede della Protezione civile. Consapevoli dell'emergenza in cui si trovano a vivere tutte le persone della regione interessata, invitiamo tutti i nostri concittadini a fare uno sforzo per dare il proprio contributo per aiutare chi ha subìto questa immane tragedia».
Per motivi organizzativi, spiega ancora Imbroglia. la raccolta è stata aperta ieri e si concluderà il 12 giugno. Il centro di raccolta è alla sede del circolo del Pd "Guido Rossa", in via Benedetto Croce 19. La sede è aperta dal lunedì al venerdì dalle 17 alle 19 e la domenica dalle 10 alle 13. Per informazioni: 0586/631910. «Ringraziamo fin da ora tutti coloro che vorranno collaborare con noi» conclude Imbroglia.
«Lo spaventoso terremoto che a più riprese ha colpito la regione Emilia provocando numerose vittime, tra cui molti operai deceduti sui luoghi di lavoro, non può lasciare inattiva la nostra comunità» scrive a sua volta Paolo Francini (Sinistra per Castagneto). La sua proposta: «Il Comune di Castagneto, come ha già fatto in passato in situazioni simili, chieda agli altri comuni della Bassa Val di Cecina di individuare un edificio pubblico nelle zone colpite dal sisma da "adottare" e quindi da ricostruire con il contributo della zona, proponendo anche una sottoscrizione pubblica da lanciare nei prossimi giorni. I Comuni della Bassa Val di Cecina diventerebbero così garanti dei fondi raccolti e della ricostruzione dell'opera scelta, relazionando ai cittadini sulle varie fasi dei lavori. Si tratta di far nascere una specie di gemellaggio tra le nostre comunità e quella scelta cui destinare i nostri aiuti».
«Il Comune - prosegue Francini - si impegni per realizzare un monitoraggio degli edifici sensibili del nostro territorio, a cominciare da quelli pubblici (scuole, palestre, ambulatori ecc.) senza però trascurare gli edifici delle aree artigianali e produttive, per verificare il grado di rischio a cui sono sottoposti i nostri cittadini in caso di sisma e per adottare le contromisure possibili. E si convochi al più presto la commissione competente».
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