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violenza sessuale

Incastrato dalle foto alle Spiagge bianche

Incastrato dalle foto alle Spiagge bianche

ROSIGNANO. Un militare americano della base di Camp Darby è stato arrestato per violenza sessuale pluriaggravata nei confronti di una bambina di 7 anni. Ad incastrarlo delle foto scattate alla bimba...

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ROSIGNANO. Un militare americano della base di Camp Darby è stato arrestato per violenza sessuale pluriaggravata nei confronti di una bambina di 7 anni. Ad incastrarlo delle foto scattate alla bimba alle Spiagge bianche di Rosignano Solvay. Il sergente, 28 anni, si trova rinchiuso in una cella del carcere Don Bosco. Ha stuprato la bambina approfittando della fiducia della madre, 34 anni, cittadina statunitense anche lei, con cui conviveva. Gli stupri sono avvenuti nell'abitazione in un comune vicino Pisa e la denuncia agli investigatori è arrivata da Telefono Arcobaleno che aveva individuato sul web le foto scabrose.

Sul caso ha cominciato a lavorare il Nit, il Nucleo investigazioni telematiche dei carabinieri di Siracusa. Sono state messe a confronto diverse foto che lo stesso sergente faceva con l'autoscatto: alcune al mare e altre che, eseguite con l'autoscatto, mostravano gli stupri del militare, e nelle foto si vedevano anche due pitbull nella stanza. In queste foto, si vedeva un piccolo telo da mare che con speciali tecniche è stato ingrandito fino a quando è apparso il simbolo dei "Gators", una squadra di football americano della Florida. Mentre nella foto in cui appariva la bambina al mare, si vedeva una spiaggia bianca e un lungo pontile sul mare. Gli investigatori hanno intuito che lo stupratore potesse essere una persona che seguiva il football americano, ma non sapevano dove fosse stata scattata la foto al mare. Non sapevano che quella spiaggia così particolare era quella di Rosignano Solvay, ma ci sono arrivati gradualmente inviando la foto a diversi comandi fino a quando i carabinieri di Rosignano hanno dato la conferma che quella bambina era stata fotografata proprio sulla spiaggia bianca. Quindi, considerata la vicinanza, hanno pensato che lo stupratore potesse essere un militare in servizio a Camp Darby. Il lavoro del Nucleo investigazioni telematiche dei carabinieri è stato coordinato dalla procura di Siracusa che ha informato la procura di Pisa, interessata territorialmente.

A questo punto, le indagini si sono spostate direttamente all'interno di Camp Darby dove operano gli investigatori del Ncis (Naval Criminal Investigative Service). Molte le foto che non lascerebbero scampo, materiale che è stato sequestrato e il militare, al momento dell’arresto, ha detto solamente che avrebbe parlato col suo avvocato. Arresto già convalidato dal gip Alessandro Panu.

Altro servizio a pag. 11

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di Redazione web