Sicurezza
«Se il film non piace basta dirlo...»
Smuraglia polemico alla prima del cortometraggio promozionale
CASTIGLIONCELLO. Il sassolino se l’è tolto dalla scarpa alla fine, mentre dal pubblico arrivavano gli applausi e le domande. È stato proiettato giovedì sera al cinema di Castiglioncello “Tra le colline e il mare”, il cortometraggio (poco più di 20 minuti) curato da Massimo Smuraglia, direttore della scuola Anna Magnani di Prato. Il prodotto è stato realizzato per conto del Comune di Rosignano con l’intento di promuovere il territorio. Pronto da quasi un anno e mai utilizzato. «L’ho fatto presente agli amministratori da subito – ha detto Smuraglia al termine della proiezione – non mi volevo prestare per il classico video promozionale. Puntavo a un lavoro che avesse una caratura artistica e parlasse della storia di Rosignano attraverso i suoi personaggi».
La sceneggiatura, scritta da Ilaria Mavilla, racconta dell’arrivo alle Spiagge bianche di Penelope che, alla ricerca di Ulisse, attraverso Rosignano e incontra tutti i personaggi che ne hanno fatto la storia. Da Suso Cecchi D’Amico a Pietro Gori, da Ernest Solvay a Marcello Mastroianni. Le riprese sono iniziate a luglio. Costo ottomila euro, di cui la metà ancora da saldare.
Giovedì la prima proiezione pubblica. Nonostante l’evento fosse patrocinato dal Comune (il logo era sulla locandina) di amministratori non se sono visti. Solo l’assessore Luca Agostini è arrivato poco prima della chiusura del dibattito.
Il fatto che il video non sia stato ancora utilizzato (è pronto da ottobre) e la latitanza degli amministratori ha fatto sollevare qualche dubbio. «Se non è piaciuto avrebbero potuto dirmelo» ha detto Smuraglia.
Il sindaco Alessandro Franchi si smarca: «Di questo ne dovreste parlare con Agostini anche perché il cortometraggio io non l’ho visto. Se è di nostra proprietà lo utilizzeremo quando lo riterremo opportuno».
Agostini giovedì ha detto che forse «si tratta di un cortometraggio accessibile più da chi già conosce il territorio che da un turista che non lo conosca». Oggi lo ripete: «Tutte le scelte sono state condivise con Smuraglia e alla fine è uscito un prodotto più culturale che promozionale. E questo può aver spaventato. Ci riproporremo di utilizzarlo magari ancora a Castiglioncello o con la Pro loco di Vada. Oltre che nei social network».
Rino Bucci
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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