Il Tirreno

Musica senza limiti? Anche Marina s’interroga

di Divina Vitale
Musica senza limiti? Anche Marina s’interroga

Dopo lo sdoganamento di Castagneto gli operatori chiedono orari più elastici e qualcuno propone una raccolta di firme tra i cittadini

4 MINUTI DI LETTURA





CECINA. Località turistiche sì, su questo non ci piove. Offerta allargata rivolta alle famiglie e agli anziani, ancora bene. Ma i giovani? Le marine, con i loro tanti locali votati alla movida notturna, che posto occupano nella classifica delle priorità gestite dalle amministrazioni locali? Hanno cominciato infatti a chiederselo in parecchi dopo la svolta raggiunta con l'ordinanza del Comune di Castagneto Carducci, che prevede musica all'aperto fino alle 2 di notte e al chiuso fino alle 4.

Sud contro nord. Una decisione applicata sbirciando quella già attuata dal Comune di San Vincenzo. Sud contro nord, verrebbe da pensare. Il fatto è che così facendo il turismo "giovane", del divertimento e dei locali con musica dal vivo, disco o altro genere si va a spostare, naturalmente, verso riviere più appetibili. In primo luogo l’intramontabile Versilia, ma anche la costa sud, dove da San Vincenzo a Follonica si comincia ad aprire al turismo notturno. Il rischio? Che, rimanendo sola dopo la decisione di Castagneto, Marina di Cecina non occupi più il top della classifica del divertimento come succedeva qualche anno fa. I segnali ci sono, ma non tutti la pensano alla stessa maniera. Sui social network è partita una vera e propria discussione: chi chiede di poter fare musica almeno fin dopo la mezzanotte, orario che segna il coprifuoco attuale, salvo deroghe straordinarie. E chi invece formula proposte alternative per stimolare un turismo diversificato.

Marina è divisa. Ma anche Marina è divisa perché ci sono molteplici tipologie di servizi turistici: i locali che vogliono aperture e musica fino a tarda notte, gli hotel che devono garantire un certo riposo ai clienti, le seconde case tradizionali mete di anziani e famiglie, tutti target ben definiti. Che non si possono perdere. Insomma si naufraga in alto mare in quanto ad unità d'intenti.

«Presto faremo partire una raccolta firme tra i locali - dichiara Niccolò D'Andrea, presidente dell'Associazione Marinese e titolare dell’hotel Tornese e della pizzeria Elisa, sul viale Galliano - per valutare eventuali richieste di prolungamento di orari per la somministrazione di bibite e vivande e per le attività sonore. É chiaro che le potenzialità per attirare il turismo giovane vanno accresciute, ma senza abusi e nel rispetto delle regole».

Raccolta di firme. «Noi - aggiunge D’Andrea - principalmente ci occupiamo dell'immagine del paese ma riteniamo giusto che le attività che lavorano solo pochi mesi possano sfruttare al massimo le potenzialità, anche se non credo sia solo una questione relativa alla musica».

«C'è bisogno di un rinnovamento totale - prosegue - e parecchi passi avanti in questo senso sono stati fatti: poi ci auguriamo che con l'arrivo del porto e l'azione di ripascimento delle spiagge il cerchio si chiuda. Ultimamente abbiamo sviluppato molti contatti con le altre associazioni turistiche italiane come quelle romagnole per trarre spunto e suggerimenti».

Poca musica. Ma per alcune attività, in particolare, la musica è poca e troppo limitata negli orari. «Il coprifuoco è a mezzanotte - interviene Serena Saccà, titolare del Donna di Cuori - per non parlare delle deroghe, poche, e limiti sonori ridicoli. Le rilevazioni dei tecnici vengono fatte senza tener conto di altri rumori come quelli delle auto, per esempio».

«Ormai - si sfoga l’operatrice - siamo costretti ad un turismo di passeggiata e gelato serale e i ragazzi giovani emigrano in lidi più energici. Non chiediamo le 4 di notte, ci accontenteremo delle 2 almeno! Oggi il lido di Castagneto fa un'ottima offerta e serviva di questi tempi…».

Più elasticità, grazie! «Già l'anno scorso - dichiara Umberto Chisci, di Viale Vittoria 20 - avevamo sollevato il problema: orario troppo restrittivo per il rilancio di una frazione turistica. L'adozione di un'ordinanza più elastica sarebbe di buon auspicio».

Secondo il titolare del famoso locale marinese le deroghe servono solo eventi eccezionali e non regolano la quotidianità estiva. D'inverno c'è il far west e d'estate invece con i vigili continuamente a controllare se sfori di 5 minuti dopo la mezzanotte. Le conseguenze? Multe e piazza che muore. Servirebbe un equilibrio nel rispetto dei volumi, perché far musica fino a tardi non si traduce automaticamente nel generare baccano».

I bagni dicono sì. Favorevole anche Stefano Paperini del Delfino. «Certo che dovremo allungare gli orari - conferma - ma sta semplicemente tornando a manifestarsi l'eterna diatriba tra locali, alberghi e turisti. Ognuno con le proprie esigenze e ragioni. Il piano dei rumori va senz'altro rivisto, ormai è retrodatato, il discorso delle deroghe molto limitato: la trentina concesse sul viale della Vittoria sono poche. Marina di Cecina dovrebbe rispondere e rendersi più competitiva».

Problema decibel. Al di là degli orari c'è chi riconosce un vero problema nei decibel consentiti. Come Stefano Giuffre, titolare di un altro dei locali piu frequentati nelle notti di Marina di Cecina, il Take Away. «Il limite sonoro per locali come il mio non e applicabile», afferma. «A mezzanotte - spiega - dovresti spegnere la musica, consentire solo tre decibel sopra la soglia minima e assurdo. Il comune deve decidere il futuro della Marina, solo famiglie? Oppure un po' di spazio anche si giovani che escono tardi e vogliono vivere di piu la notte? Per avere piu vita serve una politica piu tollerante».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web