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Droga e ricatto, condannata

Droga e ricatto, condannata

Dal carcere aveva provato a estorcere soldi a una cliente molto in vista di Bolgheri

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CASTAGNETO. Dopo averla rifornita di eroina e una volta finita in carcere provò a ricattare quella ricca cliente, chiedendo soldi in cambio del silenzio. Ma è stata denunciata e condannata a tre anni di reclusione (oltre al pagamento di 4.700 euro di multa): un anno e mezzo per lo spaccio e un anno e mezzo per la tentata estorsione. Simona Nuti, cecinese di 49 anni, è uscita dal carcere e sconterà la pena ai domiciliari, a Castelnuovo della Misericordia.

Il giudice Carlo Cardi ha accolto la richiesta di condanna del pubblico ministero Maria Giuseppina Bubbo anche se ha ridotto di molto l'entità della pena. Il pm infatti aveva suggerito sette anni e mezzo.

I fatti risalgono a due anni fa, quando la Nuti faceva affari con una cliente particolare, esponente di una famiglia molto in vista di Bolgheri. Gli affari consistevano nel procurarle eroina, al ritmo di 6-7 grammi alla settimana, con consegna a domicilio. Qualche mese dopo gli affari ebbero un brusco stop: la Nuti fu arrestata per rapina (l'assalto alla farmacia dell'ex sindaco di Fauglia).

Così, dal carcere e al verde, provò a vedere se poteva recuperare qualcosa. Un anno fa si ricordò della sua cliente, le scrisse. Spedì prima una lettera al cugino e poi due a lei, la sua ex cliente, chiedendo soldi, vestiti e sigarette in cambio del silenzio: altrimenti minacciava di fare rivelazioni compromettenti per lei e il buon nome della famiglia. Non si aspettava la reazione della donna che, insieme al marito, prese le lettere e portò in commissariato. (a.d.g.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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