Il dolore
Premio Fermi a Bignami e al suo viaggio nel futuro
“Cosa resta da scoprire”: il libro del fisico giudicato il migliore dalla giuria «Passo dopo passo risolveremo enigmi come il Big bang e l’origine della vita»
CECINA. La giuria ha eletto Giovanni Bignami vincitore del premio Fermi città di Cecina per la divulgazione scientifica. Bignami, fisico classe 1944, presidente del comitato per la ricerca spaziale (primo italiano nella storia) e dell'istituto nazionale di astrofisica, è il trionfatore dell'undicesima edizione. Ieri, nonostante molti problemi tecnici abbiano ritardato l'inizio della presentazione dei due libri finalisti, come sempre è stato numerosissimo il pubblico presente a Villa Guerrazzi. In gran parte composto da studenti del liceo cecinese.
Dopo l'intervento della preside Maria Grazia Rocchi, del segretario del premio Vinicio Giannotti e del sindaco Stefano Benedetti, l'introduzione della giuria tecnica presieduta da Italo Mazzitelli. Dopo le presentazioni è arrivato il turno dei finalisti. Pietro Greco, con il libro "I nipoti di Galileo" (edizione Baldini & Castoldi Dalai) ha condotto il pubblico nella presentazione dei principali e giovani scienziati italiani. Quelli che possono essere definiti i nostri cervelli, apprezzati sì all'estero, ma non in fuga. «A dimostrazione - ha detto Greco - che anche in Italia è possibile fare ricerca di grande qualità». È il caso di Alessio Figalli, matematico che a 26 anni è già docente di un'università degli Stati Uniti, o di Bruno Siciliano, punto di riferimento mondiale per la robotica.
A convincere maggiormente la giuria, composta da insegnanti e studenti del liceo Fermi e da lettori esterni, è stato però il libro di Bignami. Il fisico, noto anche per aver condotto programmi scientifici in radio e in tv, si è aggiudicato il premio con "Cosa resta da scoprire" (Mondadori). Un vero e proprio viaggio tra le varie innovazioni scientifiche che, entro il 2062, l'uomo potrebbe scoprire. «C'è ancora molta strada da fare - ha detto Bignami - ma passo dopo passo approfondiremo sempre di più lo studio di vari settori della scienza e questo ci permetterà, molto probabilmente, di risolvere enigmi come il Big bang e l'origine della vita».
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