Sicurezza
Alt al parco delle Morelle: smontati gazebo e tendoni
Come per l’area feste di Marittimo, il Comune ha ordinato il ripristino dei luoghi Per quella di Caletta concessa una deroga per sanare i manufatti irregolari
ROSIGNANO. Che tirava una brutta aria sulle aree feste di Rosignano lo si era capito già all’inizio dell’anno, quando a seguito di alcuni esposti i vigili urbani avviarono degli accertamenti su tre luoghi di aggregazione in particolare: l’area festa di Rosignano Marittimo, il parco delle Morelle e il parco comunale di Caletta. L’amministrazione comunale, terminati gli approfondimenti del caso, ha disposto per queste aree il ripristino dei luoghi. Ovvero la rimozione delle strutture in sostanza abusive, illegittime.
La vicenda è stata analizzata ieri mattina in commissione consiliare. A spiegare l’evolversi della situazione Margherita Pia, assessore all’urbanistica. Partiamo dal parco delle Morelle di proprietà della Fondazione Ds e oggi utilizzata per le feste e iniziative del Pd. «Qui c’è l’ordine di smontare tutte le strutture esistenti - dice Pia - perché prive di regolare permesso». In sostanza si tratta di gazebo e tendoni che in origine furono piazzati con un permesso temporaneo (valido cioè 59 giorni), ma che di fatto si sono trasformati in permanenti. «Il proprietario dell’area - ammette Pia - ha già manifestato l’intenzione di presentare un progetto per una struttura fissa naturalmente conforma con il Regolamento urbanistico. Nell’attesa eventuali iniziative potranno essere svolte con permessi temporanei».
Discorso diverso per l’area feste di Rosignano Marittimo: il progetto per una nuova struttura sembra pronto a decollare. «Anche qui - dice Pia - si è dovuto provvedere al ripristino dei luoghi, smontando tutte le strutture presenti perché illegittime. Ma le associazioni del posto hanno presentato un progetto per realizzare una nuova area feste permanente a poca distanza dalla vecchia».
Caso particolare quello del parco comunale di Caletta. «In questo caso - riprende l’assessore all’urbanistica - sulla base del fatto che i manufatti abusivi possono essere sanati, è stata concessa una deroga all’associazione che ha in gestione il parco (associazione Il Giardino di Caletta, ndr) per salvare le iniziative estive. Una volta sistemati i fabbricati in questione, gli uffici predisporranno un nuovo bando di gara per la gestione del parco a qual punto comprensivo anche delle pertinenze oggetto di sanatoria».
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