Sicurezza
Solvay, anche la maggioranza dice sì all’ipotesi-dissalatore
La proposta lanciata da Sel e dalla Sinistra di un dissalatore per Solvay è stata approvata dal consiglio comunale. La mozione, discussa nell’assemblea di mercoledì scorso, è passata anche
ROSIGNANO. La proposta lanciata da Sel e dalla Sinistra di un dissalatore per Solvay è stata approvata dal consiglio comunale. La mozione, discussa nell’assemblea di mercoledì scorso, è passata anche con i voti del Pd. Un impegno che il sindaco Alessandro Franchi dovrà assumersi in sede di accordo di programma con la multinazionale belga.
Tuttavia, prima che la proposta per questo impianto diventi ufficiale ci saranno da fare alcuni passaggi in commissione consiliare per valutare costi, ricadute e probabili “contro” di un’operazione tornata di moda. «Abbiamo accolto la mozione di Sel e Sinistra - spiega Francesco Fornai - capogruppo in consiglio comunale del Pd - perché anche noi crediamo che sia arrivato al momento di vagliare concretamente l’ipotesi di un dissalatore. Questo perché, alla luce delle ultime vicende che riguarda l’approvvigionamento di materie prime da parte di Solvay, darebbe risposte significative a varie problematiche ambientali oggi sempre più a rischio perché legate ad un evento atmosferico come la pioggia. Prima, però, abbiamo deciso di fare almeno un paio di passaggi in commissione consiliare, coinvolgendo tecnici ed esperti per capire la fattibilità dell’opera e cosa comporta».
Opera di cui se ne parla da almeno dieci anni (nel 2001 il consiglio provinciale approvò una mozione di Mario Baldeschi allora nei Ds che impegnava la Provincia all’incentivare la costruzione di un dissalatore), ma che non è mai decollata. «È un impianto - continua Fornai - da valutare sotto l’aspetto economico e del consumo energetico, ma crediamo che sia una soluzione possibile, magari realizzabile anche attraverso contributi pubblici come è avvenuto per il progetto Aretusa».
Esultano Sel e la Sinistra. Per le due forze politiche «la costruzione di un dissalatore - come si legge nel testo della mozione approvata - garantirebbe continuità certa di materia prima e delle produzioni senza negatività occupazionali e nel contempo darebbe risposte positive a quanti sui territori sollecitano soluzioni per la salvaguardia dell’ambiente, della risorsa idrica nella Val di Cecina e dello stesso fiume Cecina». Dissalatore a cui la stessa Regione starebbe strizzando l’occhio in ottica di accordo di programma.
L’assemblea. E a proposito di lavoro, per questa sera alle 21,15 nella sede del Pd in piazza Risorgimento, è in programma un’assemblea comunale sul lavoro: interviene Federico Mirabelli, responsabile provinciale del Pd su lavoro e industria.(ma.mo.)
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