Il Tirreno

Ospedale interprovinciale per tutta la Val di Cecina

di Andrea Rocchi
Ospedale interprovinciale per tutta la Val di Cecina

Il Psi presenta un ordine del giorno in tutti i comuni e un’interrogazione a Rossi Bechini e Costantino: «Con l’area vasta non ha più senso l’attuale suddivisione»

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CECINA. L’ospedale di Cecina deve diventare l’ospedale di tutta la Val di Cecina, alta e bassa. E’ la proposta promossa dal Psi, destinata a far discutere. Anche perché non si tratterebbe di una boutade pre-elettorale. I socialisti ci credono. Ci credono a tal punto che hanno predisposto un ordine del giorno da far approvare nei prossimi consigli comunali di Cecina, Rosignano e Castagneto, ma anche dall’Unione dei comuni delle colline pisane. E hanno attivato - ricorda il segretario Alessandro Bechini - un percorso che impegna anche i comuni dell’Alta Val di Cecina. Insomma, Montecatini, Pomarance, Monteverdi potrebbero starci. Più difficile sarà convincere Volterra, anche perché l’ospedale pisano - in quest’ottica - resterebbe essenzialmente un presidio di pronto soccorso e cure primarie.

Certo è che se il Psi riuscirà a farsi approvare gli odg dai consigli comunali, la mossa successiva sarà orientata in Regione dove Pieraldo Ciucchi, consigliere, potrebbe presentare un’interrogazione urgente al neo assessore alla Sanità Luigi Marroni che - in questa fase - ha ben altre gatte da pelare. «Ma in una dimensione di area vasta - dice Antonio Costantino, consigliere e presidente del consiglio comunale cecinese - l’attuale suddivisione dell’e aziende sanitarie in province non ha più senso». Insomma, Cecina ed il suo ospedale sono funzionali ad un bacino di utenti che pesca a mani basse anche dall’alta Val di Cecina. Con la quale - dicono Bechini e Costantino - c’è una continuità non solo territoriale, ma anche economica e sociale.

Lo si dice anche nel testo dell’odg. «Già oggi la stragrande maggioranza della popolazione della Val di Cecina - scrivono i socialisti - utilizza l'ospedale di Cecina quale plesso ospedaliero di riferimento, sia per l'urgenza che come punto nascita». E ancora: «La Val di Cecina (Volterra esclusa) registrava al 2011 una popolazione residente di 94.033 abitanti con un tasso annuo di crescita del 7,46%, in costanza del quale si prevede per essa una popolazione residente al 2022 di 102.042 abitanti. Per contro il Livornese con un tasso annuo di crescita del 3,725% passerebbe dai 178.050 abitanti al 2011 ai previsti 185.484 abitanti al 2022; mentre la Val di Cornia con un tasso annuo di crescita del 5,319% passerebbe dai 59.152 abitanti al 2011 ai previsti 62.707 abitanti al 2022;tali dati non tengono conto del fenomeno dell'aumento più che cospicuo della popolazione presente sul territorio nei mesi estivi per motivi turistici, che richiede una maggiore offerta dei servizi sanitari, non sempre solo di primo intervento». Insomma, fa notare Costantino, d’estate Cecina arriva a triplicare la popolazione con una presenza stagionale di 3 milioni di turisti. Visto che il sistema sanitario locale è in fase di riorganizzazione secondo il principio d’intensità di cure, il Psi chiede che Cecina diventi ospedale interprovinciale e di riferimento per l’intera Val di Cecina. I numeri (popolazione sopra i 100mila abitanti) ci sarebbero per fare del nostro ospedale un centro attrezzato e all’avanguardia. «Riteniamo essenziale - chiude Bechini - che i sindaci del nostro territorio si facciano interpreti all’interno degli organismi di Area Vasta della necessità che la Val di Cecina venga considerata come un territorio unitario». Lanciata la proposta, ora serve la risposta chiara di chi amministra i nostri comuni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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