Sicurezza
Il Psi rilancia: «Serve la casa dei riformisti»
Dopo le elezioni l’intervento di Bechini. il centrosinistra ha vinto ma per mancanza di avversari
CECINA. Da Cecina, dopo il risultato elettore delle comunali, Alessandro Bechini segretario del Psi rilancia la «Casa dei Riformisti». « Le elezioni amministrative che si sono concluse lo scorso fine settimana possono essere archiviate con 3 dati fondamentali: la fine del quadro politico della II Repubblica con il crollo del PDL e della Lega; un livello di astensionismo che dimostra il gravissimo distacco dei cittadini dalla politica; l'exploit di movimenti che hanno saputo interpretare la volontà di cambiamento invocata dai cittadini».
E ancora: «Il Centrosinistra vince le elezioni per mancanza di avversari, ma le scene di giubilo a cui molti esponenti della coalizione si sono lasciati andare rivendicando vittorie e promettendo strade in discesa verso le elezioni politiche del 2013, ci sembrano quantomeno azzardate e suonano come il deja vu del 1993-94. Intanto il Pdha perso quasi 100.000 voti rispetto alle ultime amministrative. Non solo, vince dove si presenta lo schema classico della seconda Repubblica, dove ci sono elementi di novità (Parma, Palermo, Genova) la sconfitta è matematica. Il PSI tiene grazie all'apparentamento con varie liste civiche, SeL e Idv sono ampiamente sotto le percentuali che vengono loro assegnate nei sondaggi nazionali.
La crisi politica tocca anche la "Toscana felix" che tanto felix non è più. Ad Arezzo, Siena e Livorno le maggioranze traballano pericolosamente»I Socialisti hanno lanciato una proposta: «Costruire la Casa dei riformisti e Democratici che tenga insieme Pd, Psi e SeL come nucleo essenziale di un nuovo centrosinistra che si muova dentro il solco del Socialismo Europeo. Ripartire dalla crescita, dal lavoro, da una nuova politica industriale e dalla green economy. Costruire un nuovo Welfare, distrutto dalle politiche liberiste degli ultimi 30 anni. Un nuovo sistema fiscale spostando maggiormente l'imposizione dal lavoro ai grandi patrimoni e inserendo una tassazione sulle transazioni finanziarie. Via l'Imu dalla prima casa e dai fabbricati produttive»
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