Il Tirreno

Tassa di soggiorno albergatori in rivolta per il caos-tariffe

di Alessandra Bernardeschi
Tassa di soggiorno albergatori in rivolta per il caos-tariffe

Le associazioni: «Ogni Comune ha scelto prezzi e periodi diversi. Così si è creata una infelice concorrenza di zona»

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ROSIGNANO. Confcommercio, Confesercenti, Federalberghi ed Assohotel esprimono il loro dissenso su come sia stata gestita dal coordinamento dei sindaci la tassa di soggiorno. Un tassa che, a seconda del comune, cambia di importo e di periodo, «creando una concorrenza nella concorrenza». Sin dall'inizio, invece, le associazioni di categoria e gli albergatori avevano chiesto una omogeneità sia nei periodi di applicazione della tassa sia per quanto riguarda le tariffe. Almeno nella Bassa Val di Cecina. Un'unità di azione che, di fatto, non c'è stata. «Tra le richieste avanzate coralmente da tutte le sigle sindacali - scrivono le associazioni - c'era la precisa richiesta di applicare la tassa, dovendo proprio farlo, in modo omogeneo rispetto a durata ed entità per tutto il territorio della costa, quantomeno per il tratto di costa appartenente alla provincia di Livorno. Ci troviamo invece di fronte ad un puzzle di provvedimenti, che fanno in modo che a distanza di pochissimi chilometri ci siano almeno quattro metodi diversi di applicare la tassa di soggiorno sia come periodo di imposta che come ordine di grandezza del tributo da pagare».

La perplessità più grande risiede nel fatto che «i sindaci dei comuni continentali della nostra provincia siano omologhi (ovvero tutti di centrosinistra, ndr) in quanto a forza politica rappresentata e quindi si ritiene dovessero avere avuto più facilità nell'imbastire un dialogo costruttivo e duraturo. Siamo stati invece testimoni dello sfaldamento del coordinamento dei sindaci della Bassa val di Cecina, che addirittura in un primo momento era stato esteso ai comuni della Bassa Val di Cornia».

In pratica a Cecina non è stato ancora fissato il giorno di applicazione della tassa di soggiorno e si parla di tariffe soft; a Bibbona la tassa di soggiorno inizierà il prossimo 15 giugno e le tariffe varieranno da 1 euro e 50 per alberghi a 4 stelle per scendere a 50 centesimi per strutture ad una o due stelle; a Rosignano Marittimo la tassa di soggiorno inizierà dal primo di giugno e le tariffe varieranno da 0,50 a 2,50 euro; stesse tariffe a Castagneto dove però la tassa di soggiorno è già iniziata. E questo solo prendendo come esempio i comuni più vicini. «Gli esiti di questo sfaldamento - continuano le associazioni - arrecano ulteriore danno causato dall'introduzione del tributo stesso, che penalizza un settore già fortemente condizionato dalla crisi».

Ed allora «la contrarietà da parte di tutti soggetti della ricettività nel mal digerire questa imposizione è aggravata da una sorta di concorrenza tra le attività appartenenti a diversi comuni, ma magari contigue nello stesso tratto di costa».

Gli albergatori continuano a ribadire che sarebbe stata cosa giusta, vista la crisi economica «soprassedere per un anno all'introduzione di questa tassa». Nonostante tutto «ringraziamo quelle amministrazioni che hanno contenuto al minimo la durata e l'entità della tariffa applicata».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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