Attenzione
«Salvia, carciofi e rosmarino pagati da Crom a peso d’oro»
ROSIGNANO. «Non vi sembrano un po’ troppi 400 euro per una pianta di salvia, una di rosmarino e una di carciofi». Questi soldi sono stati destinati dalla Crom alla Bagnolese per quello che dovrebbe...
ROSIGNANO. «Non vi sembrano un po’ troppi 400 euro per una pianta di salvia, una di rosmarino e una di carciofi». Questi soldi sono stati destinati dalla Crom alla Bagnolese per quello che dovrebbe essere l’orto delle piante officinali. Orto che ha stuzzicato la curiosità di Maria Grazia Angeli del Pdl, che sul caso ha formulato un’interpellanza che sarà discussa nel consiglio comunale di mercoledì prossimo.
L’interpellanza del consigliere comunale prende in esame tutta la recente situazione dell’associazione, decisamente complicata. Ma poi si concentra sul contributo versato dalla Crom alla stessa associazione «il 30 gennaio scorso», come dice Angeli. «Chiedo al sindaco se è a conoscenza che il presidente della Crom, Loprete, ha concesso alla Nuova Bagnolese un’erogazione di 400 euro per un progetto assolutamente inesistente».
Contributo confermato dallo stesso Loprete, presidente della società, sul Tirreno del 20 aprile scorso rispondendo ad una polemica innescata da Giuseppe Basolu. «Il contributo - affermava in quell’articolo Loprete - è relativo ad un progetto portato avanti dall'associazione sulla creazione di un itinerario educativo sulle piante officinali».
Angeli è stata personalmente all’orto delle piante officinali. «Certo - conferma il consigliere del Pdl - è quello che ho riscontrato non è certo un orto da 400 euro. C’è una pianta di salvia, una pianta di rosmarino e una pianta di carciofi. Non so esattamente il valore di queste piante, ma non credo si superi la decina di euro. Inoltre, oggi, quell’orticello è in stato di abbandono».
Angeli, come detto, nell’interpellanza analizza la situazione in generale che sta vivendo l’associazione alla luce degli ultimi fatti, che hanno visto la creazioni di un doppio organismo: due presidenti, due consiglio e zero chiavi per la sedi. «Una volta compiute tutte le verifiche del caso - afferma Angeli - il sindaco dovrà prendere una posizione e chiarire una volta per tutte chi delle due Bagnolese ha diritto a ricevere il contributo dell’amministrazione comunale».
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