Il Tirreno

Erba alta, calcinacci e lapidi che cadono: è degrado al cimitero

di Mario Moscadelli
Erba alta, calcinacci e lapidi che cadono: è degrado al cimitero

E c’è chi ha chiesto un rimborso di 400 euro per le spese sostenute per ridare decoro alle tombe dei propri cari

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ROSIGNANO. Quella fila ben ordinata di rose rosse all'ingresso purtroppo è solo un colpo di colore in un quadro generale decisamente grigio, desolante. É il cimitero di Rosignano Marittimo, che in più punti versa davvero in pessime condizioni. Una situazione che ha generato e sta generando polemiche e lamentele da parte di molti cittadini: c’è chi ha richiesto il risarcimento perché, viste le inadempienze della Crom, ha speso soldi per mettere ordine intorno alla lapide del proprio caro. Rimostranze tutte legittime: basta farci un giro e a prima vista si nota l'incuria in cui versano molti dei quadri in cui è suddiviso il camposanto: erbacce ovunque, lapidi che cadono e calcinacci ai piedi delle pareti.

Sos degrado: si chiedono i rimborsi. A parte le zone del cimitero con la pavimentazione in mattoni, il resto lascia davvero a desiderare dal punto di vista del decoro e dell'accoglienza. Qualche cittadino ci metterà del suo, certo, ma in troppi punti c'è un'assenza di manutenzione. E c'è chi, come Donatella Magli e Alessandro Cesario si sono rivolti al Movimento Consumatori per essere risarciti da tale degrado. «Ho sepolto mia madre nel cimitero di Marittimo - dice Magli - il 18 gennaio 2011. Sepoltura avvenuta in quello che dovrebbe essere un prato. Nel contratto di concessione decennale firmato con Crom c'è chiaramente scritto che le rifiniture della lapide sono a carico della società: è passato un anno e mezzo e mia madre, se non fosse per il mio intervento, sarebbe ricoperta di erba. Oltre alla totale mancanza di decoro, ciò che mi ha dato fastidio e non essere stata mai ricevuta sul caso dal sindaco Franchi. Ho chiesto a più riprese un appuntamento, attendo ancora una risposta». Magli, attraverso il Movimento consumatori, ha richiesto 423,50 euro di rimborso, Cesario 447,70 per le spese sostenute per ridare decoro alle zone dove sono sepolti i loro familiari. Una risposta, tuttavia, Magli l'ha avuto dalla Crom e dall'ufficio sociale del Comune. «Dalla Crom - dice la signora residente a Rosignano Solvay - mi hanno risposto che ci sono problemi di soldi e dall'ufficio del Comune che addirittura non avrei dovuto sistemare da sola la zona della lapida di mia madre. Così mi sono rivolta ad Alessandro Masoni del Movimento Consumatori per chiedere un rimborso delle spese sostenute per sistemare quanto non fatto dalla Crom». Quella di Magli è solo un esempio delle tante segnalazioni che continuamente arrivano al nostro giornale e che riguardano altri camposanti gestiti dalla società, come quello di Castelnuovo della Misericordia.

I motivi. Ma cosa ha determinato così tanto degrado? «Purtroppo - dice Patrizio Loprete, presidente ormai a termine della Crom - il personale per i servizi cimiteriali è ridotto all'osso: ci sono 3 operai per 6 cimiteri. Inoltre, il Comune ha tagliato sensibilmente gli stanziamenti per il servizio: capite bene che così è dura garantire la manutenzione ordinaria. Perché tutto ciò che riguarda lo stato delle strutture non dipende da noi, ma dal Comune». Il sindaco Franchi ammette la competenza sulla manutenzione straordinaria, ma ricorda «che i cimiteri sono un servizio che produce utili e che il contributo è stato ridotto appena di 50mila euro dal 2009 a oggi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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