Il dolore
Contributi alla Targa La giunta si difende: «Non fa solo sfilate»
Contestata l’erogazione di 120mila euro in due anni L’amministrazione: «Organizza tante iniziative»
CECINA. Il presidente difende la sua associazione e l'amministrazione la sua scelta di finanziarla. C'è stata una levata di scudi da parte degli altri gruppi, dopo la notizia che in due anni, il Comune ha erogato 120mila euro alla Targa. A criticare palazzo civico sono stati il Ccn di Marina e l'associazione Marinese che nel 2010 hanno percepito 10mila euro a testa contro gli oltre 50mila della Targa. Oggi la giunta risponde alle polemiche che sono seguite.
«La Targa - scrive la giunta comunale - è una realtà presente sul territorio da oltre 50 anni e svolge un'attività in campo culturale e d'intrattenimento che fa parte ormai della tradizione e della storia di questa città. Il suo impegno non si ferma ai carri e alla sfilate folkloristiche ma si sviluppa in molte direzioni».
Poi, la stoccata a chi aveva alzato la voce contro il finanziamento: «All'organizzazione degli eventi su Marina - continua la giunta - concorrono varie realtà non solo l'associazione Marinese e il Ccn a cui riconosciamo il valido contributo offerto. Come già detto, la Targa ad esempio, oltre a gestire il Parco dei Pini (fino al prossimo dicembre, ndr), organizza il Ferragosto con il tradizionale spettacolo pirotecnico e ha partecipato in modo determinante alla realizzazione della Notte Blu, e alla Stranotte».
Tutti eventi, però, che per legge da adesso passeranno da bando pubblico, come la gestione della Cecinella. E che quindi vedranno la partecipazione - e le scintille - da parte di diverse associazioni locali. Per dirne una alla gara per la Notte Bianca dovrebbero partecipare sia il Ccn (che lo aveva organizzato l'anno scorso) sia la Targa.
«A Cecina - chiude la giunta - c'è un tessuto associativo e culturale vitale che collabora con l'amministrazione. L'impegno del Comune non mancherà per nessuno ma le mete da raggiungere sono molte e nessuno può pensare di raggiungerle da solo, senza collaborazione».
Oggi, sono almeno cinque le realtà associative capaci di gestire gli eventi locali.
L'ultima in ordine di tempo è quella "cecinese" targata - è proprio il caso di dirlo - Lido Franconi. E qualcuno, vedendo la proliferazione di gruppi, ha sollevato il problema della mancanza di una Pro loco e di una programmazione degli eventi da parte del Comune. Oggi, la spettacolazione è delegata a terzi.
Susanna Pecchia difende la sua associazione.
«Il contributi del Comune? Il nostro bilancio è in attivo, anzi quasi in pareggio - dice - ma non di molto e tutto ciò che ci avanza lo investiamo sui rioni e sulla manutenzione di ciò che abbiamo. Godiamo di contributi più alti perché facciamo di più degli altri. Vorrei vedere come si comporterebbero le altre associazioni se avessero il nostro cartellone da allestire. In fondo, siamo una realtà che vive di volontariato e ci dobbiamo mantenere anche con i fondi del Comune».
Rino Bucci
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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