Finanza
Referti fai da te, per l’Asl è stato un boom
L’azienda snocciola i numeri dei totem: «Lunedì scorso stampati 357 documenti»
CECINA. L’Asl annuncia con soddisfazione il n uovo record di referti stampati attraverso il «fai da te» dei totem. Lunedì scorso - scrive l’azienda - sono state ben 357 le persone che si sono rivolte ad uno dei 9 totem presenti a Livorno, Cecina e a Piombino per stampare il referto delle proprie analisi. «La comodità e praticità dei totem viene scelta ogni giorno da un numero crescente di cittadini – dice Monica Calamai, direttore generale dell’Asl 6 – ed è proprio una fortunata coincidenza che questo record sia stato registrato nella settimana del Forum sulla Pubblica Amministrazione di Roma».
L’Asl ha presentato le proprie innovazioni tecnologiche proprio nel corso di questa vetrina nazionale dove l’azienda aveva un proprio stand.
«Si tratta sicuramente di novità che avranno un grande impatto nella modalità di intendere il rapporto con la sanità locale – aveva anticipata alla vigilia del forum romano - Andrea Belardinelli, responsabiledell’Innovazione e Sviluppo dell’Asl 6 di Livorno – ma non vogliosvelare nulla di più. Nella pratica quotidiana ci sono decine di servizi che possotranquillamente essere eseguiti a uno sportello automatico». A Roma l’azienda sanitaria livornese ha presentato proprio il meccanismo dei totem. «Meccanismi - ha dichiarato Belardinelli - che permetteranno a migliaia di cittadini, ogni giorno, di risparmiarsi una coda e un’attesa inutile. Lo dimostrano gli oltre 35.000 referto già s tampati autonomamente».
«Questo - continua l’ingegnere - rovescia completamente la logica del servizio che non fa più dipendere i cittadini dai nostri sportelli e quindi dai normali orari di ufficio, ma permette un’elasticità impensabile grazie anche alla collocazione in spazi non necessariamente aziendali e quindi ad accesso libero sulle 24 ore. Non è più il cittadino che si piega ai nostri orari, ma sono i nostri servizi che vanno incontro ai cittadini».
La pratica coi totem, soprattutto nel nostro ospedale, ha suscitato ance qualche polemica. Dapprima perché era poco utilizzato, soprattutto dalle persone più anziane poco pratiche col dispositivo. Poi perché erano stati sollevati alcuni problemi di privacy». L’Asl - dati alla mano - è invece soddisfatta dei risultati ottenuti negli ospedali del territorio.
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