Il Tirreno

La pioggia non ferma il presidio in piazza «Mobilitarsi è giusto»

La pioggia non ferma il presidio in piazza «Mobilitarsi è giusto»

Manifestazione davanti al Comune dopo la bomba a scuola Benedetti: «Dobbiamo reagire». Stamani dibattito al Fermi

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CECINA. «Mobilitarsi era necessario». Stefano Benedetti, dal megafono, invita tutti a tenere alta l’attenzione e a reagire. Indipendente dal fatto che quanto successo a Brindisi sia un attentato di stampo terroristico, mafioso o il gesto sconsiderato di qualche folle. Era importante reagire - ricorda il sindaco - ed il «Paese ha fatto bene a rispondere con manifestazioni nelle piazze».

Così è stato anche a Cecina, in una domenica con la città deserta per il maltempo.

Promosso da Pd, Psi, Idv e Sel, il presidio contro ogni volenza organizzato ieri davanti a palazzo civico, è stata un’occasione di riflessione sul momento difficile che sta attraversando il nostro Paese. Un’occasione per ribadire che Cecina sta dalla parte della legalità e dei diritti, contro ogni violenza. Purtroppo la pioggia insistente ha condizionato non poco l’iniziativa. Pochi i cittadini in piazza. Presenti soprattutto bandiere di partito, amministratori e consiglieri comunali, rappresentanti di associazioni. Chi indossava la maglietta con la scritta «adesso ammazzateci tutti», emblema del movimento dei giovani uniti contro le mafie. Chi ha ascoltato in silenzio l’introduzione del consigliere comunale Nicola Imbroglia, prima che il sindaco Benedetti prendesse la parola. Presente in piazza Carducci anche Rifondazione e il comitato per la difesa dei beni comuni.

Dopo l’intervento del sindaco il gruppo dei manifestanti si è spostato in Corso Matteotti per un breve corteo. Nessun slogan, solo silenzio e lutto.

Le iniziative contro la violenza, anticipate dal presidio spontaneo, non si esauriranno tuttavia con la manifestazione di ieri pomeriggio. Per mercoledì sera, infatti, è annunciata una fiaccolata organizzata dall’amministrazione comunale in segno di solidarietà agli studenti di Brindisi colpiti dall’attentato.

Giovedì, poi, nell’ambito del percorso di educazione alla legalità, è atteso l’arrivo a Cecina di Don Luigi Ciotti dell’associazione Libera. Dopo aver partecipato al la camminata per la Pace a Pomarance don Ciotti sarà alle 21 al liceo Fermi per parlare di mafia e solidarietà sociale.

Ma a reagire, oltre al mondo politico e istituzionale, sono anche e soprattutto i giovani studenti. Stamani al liceo Fermi si svolgerà un’assemblea per riflettere su un gesto orribile che colpisce da vicino il mondo della scuola. Appuntamento alle 9.(a.r.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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