Il dolore
Imu e patto di stabilità Ghezzani scrive a Bersani
L’assessore Michela Ghezzani scrive al segretario del Pd, Pierluigi Bersani: «La crisi di questi anni, di questi ultimi mesi ci sta mettendo a dura prova, ponendoci davanti a scelte...
CECINA. L’assessore Michela Ghezzani scrive al segretario del Pd, Pierluigi Bersani: «La crisi di questi anni, di questi ultimi mesi ci sta mettendo a dura prova, ponendoci davanti a scelte difficili, con la consapevolezza che comunque ognuno di noi è tenuto a dare il proprio contributo, e di questo siamo consapevoli. Come siamo però consapevoli che la crisi finanziaria, unita alle degenerazioni del sistema politico italiano, non può e non deve essere pagata sempre dai soliti noti. Intere categorie sociali storicamente vengono escluse dalla condivisione del sostegno al nostro Stato sociale, hanno basato la propria ricchezza sull’evasione, sull’elusione e sull’arroganza di ricoprire incarichi e cariche di prestigio, molte volte senza i giusti meriti, a discapito di tutti e di tutto. Oggi stiamo pagando per tutto questo, e l’aver accettato di sostenere il governo Monti ha rappresentato un gesto di responsabilità nei confronti degli italiani. Purtroppo ora non sono più così tanto sicura di questa scelta, soprattutto alla luce delle politiche di rigore che stiamo vivendo».
Dopo una descrizione dei guasti prodotti dalle «scelte scellerate del governo Berlusconi», Ghezzani ritiene peraltro che «oggi, dopo 5 anni di questo Patto di stabilità interno, siamo nella condizione di non poter più effettuare nessun tipo di opera pubblica, la nostra capacità di intervento non è più demandata alla capacità di programmare e coordinare i lavori pubblici alle risorse disponibili, ma ad astrusi calcoli finanziari, inspiegabili e poco comprensibili. Così è diventato impossibile asfaltare strade pericolose, ricostruire coperture a tetti dove ci piove, mantenere gli edifici scolastici e gli impianti sportivi in maniera decorosa e sicura. Segretario, sta diventando impossibile spiegare che le risorse finanziarie che abbiamo in cassa non possiamo spenderle, che non possiamo aprire cantieri che fra l’altro garantirebbero posti di lavoro in un momento di recessione. Ci troviamo costretti a rinviare opere necessarie. Vedi, segretario, le scelte dolorose compiute dal governo Monti sono state fatte anche in nome e per conto del Pd, tu quotidianamente ci dici che noi avremmo agito in modo diverso, che saremmo stati attenti a operare in modo più equo, ma che purtroppo la situazione nazionale era ed è ancora così grave che non possiamo fare altrimenti, e io condivido la tua scelta di sostenere questo governo, con responsabilità così come ci ha chiesto il presidente Napolitano. Però dobbiamo essere in grado anche di dare risposte a tutti gli enti locali che oggi sono bloccati a causa del Patto di Stabilità, dobbiamo essere capaci di far rispettare i tagli alla spesa pubblica colpendo gli enti non virtuosi..» Da qui le proposte sulle modifiche al patto e su una diversa gestione dell’Imu.
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