Il Tirreno

È costata più la Targa del viale della Repubblica

di Rino Bucci
È costata più la Targa del viale della Repubblica

In due anni ha ricevuto dal Comune circa 120mila euro Garigali: «Previsti altri tagli, ma non sono cifre esagerate»

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CECINA. Oltre 120mila euro. E' la cifra che è uscita dalle casse del Comune per finanziare gli spettacoli e le iniziative della Targa Cecina, tra il 2009 e il 2010. I numeri relativi all'anno scorso non sono ancora pronti dal momento che il bilancio 2011 è stato approvato da poche settimane.

Un dato: all'amministrazione è costato più finanziare la Targa in un biennio che risistemare il dissestato viale della Repubblica in vista dell'estate.

I numeri sono riportati nell'albo dei beneficiari dell'amministrazione. All'associazione, fino a novembre presieduta da Lido Franconi, sono stati corrisposti quasi 70mila euro nel 2009 (6.400 per iniziative natalizie, 1.500 per attività annuali, altri 26.500 sempre per attività annuali, 3.000 e 8.000 per la Notte bianca e altri 24.500 per le attività sportive e ricreative). Nel 2010 c'è stata una contrazione. Gli euro entrati in cassa sono stati 56mila (46mila per contributo attività sportive e ricreative, duemila per l'Expò, altri duemila per il Carnevale e seimila per la festa dell'ultimo dell'anno).

La Targa vive grazie all'impegno e al volontariato di oltre 600 soci. Ma è capace di muovere cifre abbastanza importanti. E anche questo potrebbe essere uno dei motivi alla base delle discussioni nate dopo le recenti elezioni che hanno portato al cambio di presidente e direttivo.

Ma 120mila euro in due anni dal Comune sono solo il punto di partenza. Ci sono anche le manifestazioni e la gestione degli spazi, vere e proprie fonti di guadagno. Tra queste la Cecinella, gestita nell'ultimo anno (il contratto scade il 31 dicembre); la Targa beneficia di introiti grazie al ristorante, alla sala da ballo e al subappalto alle altre associazioni d'estate. Poi c'è il parcheggio nelle scuole elementari Collodi; nella stagione estiva l'amministrazione lo affida all'associazione di Susanna Pecchia (serve un euro per lasciarci l'auto). E ancora: il Carnevale con il prezzo del biglietto (5 euro a persona) e gli sbaracchi tra Cecina e Marina. Ai numeri andrebbero poi aggiunti i contributi di sponsor e supporter vari.

Altre associazioni navigano in mari più agitati. Per fare un nome, il Centro commerciale naturale (nato nel 2009) non è presente nell'albo dei beneficiari del Comune. «I nostri finanziamenti annuali - dice Catia Giannoni, presidente Ccn - passano solo da voci di bilancio ad hoc». E come tutte le voci di bilancio, un anno ci possono essere e l'altro no. Tra il 2009 e il 2010 il Ccn ha percepito 20mila euro (10mila l'anno) dal Comune. Il resto viene dalle adesioni e dall'autofinanziamento. Attenzione però, perché si va verso le vacche magre: quest'anno ci sarà una flessione. Per legge infatti i prossimi eventi passeranno da bando pubblico, anche alcuni gestiti in passato dalla Targa. Tra i prossimi appuntamenti ad andare a gara ci sono la Stranotte, la Notte blu e la Notte bianca a Cecina. Poi c'è il capitolo Cecinella (oggi si chiama parco I Pini) che tornerà a bando dal 2013. Si salvano altri eventi specifici come le sfilate estive e il Carnevale.

L'associazione di Susanna Pecchia potrà sempre contare sul contributo annuo del Comune. L'anno scorso è stato erogato dall'assessorato alla cultura. «I numeri lo dimostrano - dice il vicesindaco Antonio Garigali - in due anni c'è stata una flessione di quasi 15mila euro. Anche la Targa ha dovuto passare sotto la scure dei tagli. Non è detto che per il prossimo anno non ci sia un nuovo ridimensionamento. Ma i numeri non mi sembrano esagerati. Parliamo di una realtà grande e che vive grazie al volontariato».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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