Il Tirreno

I sindacati di Ineos «Chi comprerà investa sull’impianto»

di Daniele Meucci
I sindacati di Ineos «Chi comprerà investa sull’impianto»

Le rsu dopo la decisione di vendere lo stabilimento «Nel 2012 già promessi 3 milioni per la sicurezza»

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ROSIGNANO. La certezza che l'eventuale nuovo acquirente investa come l'attuale proprietà e il mantenimento degli elevati standard di sicurezza raggiunti. Questi i due punti su cui ruota il pensiero della Rsu di Ineos riguardo alla possibile vendita dell'impianto di Rosignano, su cui si dovrebbe avere una parola definitiva entro il prossimo ottobre.

Nonostante la possibilità di un cambio di proprietà dello stabilimento, i sindacati dei lavoratori sono fiduciosi e non si aspettano un ridimensionamento della forza lavoro, anzi chiedono che vengano mantenuti i due «fiori all'occhiello» della azienda. «Quando Ineos ci comunicò la vendita - dice Stefano Santini, della Rsu - ovviamente restammo un po' stupiti, ma comunque ci fu chiarito che non sarà, in ogni caso, una svendita. Noi chiedemmo una prova dell'importanza attribuita allo stabilimento, che ci è stata data: un investimento sui compressori dell'etilene, che va ad aggiungersi agli altri investimenti sulla sicurezza». L'azienda inglese infatti nell'anno 2012 ha preventivato di investire ben 3 milioni di euro per la sicurezza di impianto e lavoratori, somma che va ad aggiungersi ad altri 1,3 milioni per i nuovi compressori di etilene e un altro macchinario da circa 500 mila euro. Prove che l'azienda crede nell'impianto di Rosignano e una conferma per gli stessi lavoratori della funzionalità dello stabilimento, che si ammoderna». «Quello che ora chiediamo - prosegue Santini - è che l'eventuale compratore mantenga la stessa attenzione che c'è ora anche per il futuro, soprattutto per la sicurezza di persone, impianti e ambiente». Sul capitolo sicurezza i lavoratori sentono una grossa responsabilità: nel 2011 infatti non ci sono stati infortuni oltre i tre giorni (il criterio riconosciuto dall'Inail) e le "schede", cioè le segnalazioni da parte del personale su eventuali rischi e problematiche legate all'ambiente lavorativo, sono state evase in gran parte.

«Sono state ben 471 ore senza infortuni - dice Franco Chinelli, della Uil Chimici - comprendendo Ineos e ditte esterne, grazie anche a 2026 ore di corsi di formazione che i lavoratori hanno fatto anche oltre l'orario di lavoro. Considerando pure che siamo l'unica azienda della provincia premiata dalla Oshas per la sicurezza». «Auspichiamo - conclude Santini - che si faccia avanti qualche imprenditore italiano, ovviamente con le dovute capacità per portare avanti un ottimo stabilimento. Potrebbero darci una mano in questo senso le istituzioni, anche grazie ad un marketing locale». Per queste le Rsu incontreranno nel fine settimana il sindaco Franchi. C'è la possibilità che a dare un impulso alla vendita ci sia il blocco del progetto Rosignano? «Non abbiamo mai voluto parlarne - Lui dice per evitare strumentalizzazione. Certamente rappresenta un limite per l'impianto, che con condizioni meteo avverse fatica a ricevere l'etilene. Però non è il motivo principale.»

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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