La manifestazione
Violenza su minore: condannato a 8 anni
Sentenza con rito abbreviato. L’uomo aveva conosciuto la bambina davanti ad un caffè con i genitori
ROSIGNANO. Otto anni di reclusione per violenza sessuale su una bambina di 4 anni. È questa, in sintesi, la sentenza pronunciata ieri mattina dal gup del Tribunale di Livorno Antonio Pirato in sede di processo con rito abbreviato. Ad essere condannato è Luca Guttadauro: dovrà scontare anche una lunga serie di pene accessorie, tra cui l’interdizione da tutti gli edifici pubblici e privati che ospitano dei minori. Sull’entità della sentenza ha pesato il fatto che l’uomo ha approfittato dell’oscurità e dell’ospitalità della famiglia della piccola.
Come ricorda l’avvocato dei genitori, Antonella Di Dio, l’episodio in questione risale al 29 luglio del 2011 in conseguenza ad un incontro nato per caso una sera, quando la bambina esce con la madre e la nonna a portare fuori il cane. Le donne incontrano una vicina, anche lei a spasso con il cane. Due chiacchiere, poi l'invito a prendere un caffè da loro. La vicina dice che non è sola, c'è un amico con lei. É Guttadauro. Viene invitato anche lui. Sembra una serata normale, con l’ospite che mostra di saperci fare con i bambini. E così nessuno si preoccupa quando invita la bambina a uscire per portare fuori il cane.
Ai carabinieri i genitori della bambina racconteranno che la figlia e l’uomo si sono trattenuti pochi minuti ma in un angolo del cortile di casa buio, un parcheggio fuori dalla loro visuale. La bambina a un certo punto rientra in casa di corsa e comincia a toccarsi sotto le mutandine. La mamma la rimprovera. Rientra anche Luca, che poi - vista la pioggia - viene accompagnato a casa dal padre, insieme alla stessa bambina. Al rientro la piccola dice al babbo cosa gli ha fatto quell’uomo. É come una frustata in faccia. Il padre incassa, si morde la lingua, non vuole fare troppe domande alla figlia per paura di turbarla. Ma è fuori di sé. Quando rientra, in casa oltre alla moglie c'è ancora la vicina. Un minuto dopo sono tutti sconvolti. La mamma non può trattenersi e chiede alla piccola se è vero che Luca le ha fatto quello che dice lei. E la bimba annuisce. La madre d'istinto la prende, controlla i suoi vestiti: la tutina nuova è strappata nella parte posteriore. La bambina viene portata al pronto soccorso, visitata. I medici avvertono i carabinieri. In caserma la denuncia viene firmata all'alba. Mentre il pm Masini dispone il sequestro degli indumenti della piccola, scattano le ricerche. Poche ore dopo l’uomo viene fermato: all'inizio nega, Ma poi confessa di aver toccato quella bambina. Finisce alle Sughere. Ieri pomeriggio la sentenza del gup.(ma.mo.)
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