Attenzione
Denunciato il veterinario per la morte di Maya
La cagnetta si era spenta tra atroci dolori dopo un intervento di sterilizzazione Il professionista di Piombino sarà ascoltato dall’Ordine già nei prossimi giorni
PIOMBINO. Truffa e maltrattamenti. E’ questa l’ipotesi di reato con cui il proprietario di Maya, la cagnetta morta dopo un intervento di sterilizzazione, ha denunciato ai carabinieri il veterinario piombinese a cui aveva affidato la bestiola. Al di là delle implicazioni penali, prima di tutto il professionista dovrà ripondere del proprio operato di fronte all’Ordine, che lo ha convocato per sentire la sua versione ufficiale dei fatti.
Una posizone difficile quella del veterinario. Al presidente dell’Ordine, Marco Melosi, a cui aveva portato la bestiola in preda ad atroci dolori chiedendo il suo intervento, l’uomo aveva raccontato una storia parsa inverosimile: e cioè che il padrone di Maya gli aveva riferito che l’animale era stato operato per 50 euro da un abusivo romeno. Poi vedendo che stava male, il proprietario della bestiola l’aveva affidata a lui, un amico, per tentare di salvarla.
«Tutte bugie – ripete Emanuele Del Giudice – io e mia moglie avevamo affidato Maya a lui , un veterinario di cui ci eravamo fidati, e che ci ha fatto pagare 350 euro per l’intervento, come attesta la fattura che ci ha rilasciato».
Una storia che ha coinvolto anche i carabinieri, inizialmente allertati dal dottor Melosi per le ricerche in città del fantomatico veterinario abusivo, e su cui gli uomini dell’Arma carabinieri stanno ancora lavorando dopo la denuncia presentata ieri mattina da Del Giudice.
«Non so nemmeno dove l’ha sepolta – dice il padrone di Maya – il dottore mi ha detto che ci avrebbe pensato lui gratuitamente per farci un favore, ma poi è sparito e non so più nulla nemmeno su questo aspetto. Mi ha rilasciato solo un certificato di morte dell’animale, con su scritto “arresto cardiaco”, ma l’autopsia ha rivelato che Maya invece è morta per quell’intervento devastante».
Vasi sanguigni recisi, intestino tagliato, mal ricucito e finito in necrosi. Questo è quel che ha verificato il dottor Melosi quando ha sottoposto la bestiola all’autopsia.
Un errore clamoroso per un professionista impegnato in un intervento di routine, difficile da spiegare anche per chi è veterinario da tanti anni come il dottor Melosi.
Difficile da spiegare - se gli elementi prospettati da Del Giudice verranno confermati - anche la montagna di bugie raccontate presumibilmente per coprire l’errore compiuto in sala operatoria.
La lettera di convocazione da parte dell’Ordine è partita lunedì, possibile che già alla fine di questa settimana o all’inizio della prossima il veterinario venga sentito a Livorno e che a seguire in tempi rapidi arrivino le decisioni.
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