Il Tirreno

Aggrediti in ospedale durante un soccorso

Aggrediti in ospedale durante un soccorso

Volontario e autista dell’ambulanza colpiti da un’automobilista La lite dopo un sorpasso sulla variante. Indagano i carabinieri

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CECINA. Aggrediti al pronto soccorso, mentre stavano trasportando una paziente in codice rosso. L’episodio è successo domenica pomeriggio ed ora al vaglio dei carabinieri che ieri mattina hanno raccolto l’esposto-denuncia di un volontario e dell’autista della Pubblica Assistenza di Rosignano. Entrambi si sono fatti medicare al pronto soccorso: per loro la prognosi è di 6 giorni. Il volontario ha riportato leggere contusioni soprattutto agli arti superiori. L’autista una contusione ad un occhio.

Secondo quanto riportato dai soccorritori e formalizzato nella denuncia l’aggressione sarebbe scaturita in seguito ad una diverbio scoppiato con un automobilista durante il viaggio dell’ambulanza da Rosignano verso l’ospedale di Cecina. Erano circa le 15,30: l’ambulanza della Pubblica Assistenza di Rosignano, allertata dal 118, era appena intervenuta per soccorrere in casa una donna per un presunto edema polmonare. Una volta caricata sulla lettiga era stato ordinato il trasporto a Cecina. Il mezzo ha imboccato la variante Aurelia procedendo a velocità sostenuta anche perché si trattava di un codice rosso, dunque di un paziente da visitare con urgenza. Giunta nei pressi dello svincolo di San Pietro in Palazzi l’ambulanza avrebbe subito un rallentamento per un’auto che procedeva a velocità moderata. Durante il sorpasso, probabilmente, tra qualcuno dell’equipaggio dell’ambulanza e l’automobilista - che secondo quanto testimoniato dai soccorritori procedeva su una Fiat Uno bianca - deve esserci stato un diverbio, forse qualche gesto di troppo. Certo è che l’ambulanza è riuscita a sorpassare l’auto e, una volta al bivio per Cecina, a prendere la strada dell’ospedale.

Sembrava finita lì, invece pochi minuti dopo essere giunti all’interno della camera calda del pronto soccorso l’autista e il conducente dell’ambulanza sono stati raggiunti dall’automobilista che - evidentemente infuriato per il diverbio relativo al sorpasso, si è scagliato contro un volontario della Pubblica Assistenza. L’uomo - un giovane sui trent’anni - avrebbe colpito il volontario proprio mentre lo stesso, con l’aiuto degli infermieri, stava trasferendo la paziente all’interno delle sale interne per una visita. Le urla e la concitazione del momento hanno richiamato l’attenzione anche di altra gente, tanto che l’uomo si sarebbe allontanato. Secondo quanto riferito l’automobilista si sarebbe qualificato come un carabiniere e, una volta uscito dal pronto soccorso avrebbe avuto una lite anche con l’autista dell’ambulanza che - secondo quanto denunciato e poi refertato - è stato colpito da un pugno ad un occhio.

I soccoritori della Pa di Rosignano non sono riusciti a prendere la targa dell’auto su cui viaggiava il giovane ma avrebbero comunque fornito una descrizione.

Ieri una pattuglia dei carabinieri si è recata in ospedale per raccogliere alcune testimonianze dell’episodio. Si cerca di vedere se esistono (anche sulla strada e sul percorso fatto dall’ambulanza e dall’auto) telecamere che hanno registrato il passaggio della Fiat Uno Bianca. Sono in corso anche accertamenti per verificare se l’autore dell’episodio sia effettivamente un rappresentante dell’Arma che non era in servizio, come avrebbe dichiarato l’uomo durante la lite al pronto soccorso. Al momento, però, queste indicazioni non trovano conferma.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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