Italia
Rivincita dell’Hotel Varo: restituite tutte le licenze
Nuova ordinanza dopo l’esame della documentazione prodotta dalla proprietà Nessuna irregolarità, soddisfatto Macchi. Ma la battaglia politica resta aperta
BIBBONA. Lo aveva detto, Varo Macchi, rappresentante legale dell'hotel Varo a Marina di Bibbona: tempo pochi giorni e il Comune avrebbe riconcesso le licenze alla struttura ricettiva. E così è stato. Con un'ordinanza ad hoc Stefano Ulivieri, responsabile dell'area affari generali dell'amministrazione, ha decretato la revoca di tutte le ordinanze emesse il 3 maggio con le quali venivano tolte le licenze al ristorante, alla champagneria, alla gelateria, all'enoteca e al panificio che servono l'albergo.
La nuova ordinanza è stata emessa a seguito della documentazione portata in Comune dai rappresentanti della proprietà, la "Società 3M immobiliare S.a.s di Mauro Macchi & C".
«Mi sembra doveroso - dice Varo Macchi - informare che da oggi è tutto a posto. L'hotel è aperto e pronto a servire i clienti e i turisti come sempre. Siamo operativi più che mai». La revoca delle licenze sarebbe stato un duro colpo alla vigilia della stagione turistica. Sia per il comporto ricettivo che quello occupazionale. Infatti l'hotel Varo è tra i più grandi e quotati nella frazione a mare di Bibbona. «Diamo lavoro a circa cinquanta dipendenti - dice Macchi - tutti del posto».
Il provvedimento era una diretta conseguenza dell'ordinanza numero 116 del 14 dicembre scorso, con cui l'amministrazione comunale intimava alla proprietà la demolizione di alcune presunte opere abusive rilevate dai vigili in un controllo del novembre 2011.
Resta ora da capire che forma prenderà la battaglia politica. Infatti, a seguito della revoca delle licenze, i gruppi di minoranza (Bibbona Migliore, L'Altra Bibbona e L'Alternativa) avevano promesso battaglia e la presentazione di una mozione per sfiduciare la giunta Marini. Delle liste di opposizione non partecipava solo il Pdl (capogruppo Viola Tabet).
Nemmeno tre mesi fa in consiglio era stata approvata una mozione proposta dal gruppo "Bibbona Migliore" in cui si impegnava il sindaco alla tutela dei lavoratori della struttura ricettiva.
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