Toscana
Armunia, c’è lo stop alla trasformazione diretta in fondazione
Una sentenza del Tar su un caso simile costringerà il Comune alla messa in liquidazione dell’associazione
CASTIGLIONCELLO. Cambio di rotta forzato nella nascita della fondazione Armunia. La Regione, il soggetto a cui il Comune si è rivolto per il riconoscimento della personalità giuridica, ha “suggerito” all’amministrazione comunale la creazione di una fondazione ex novo con la messa in liquidazione dell’attuale associazione. Dunque, stop alla trasformazione diretta. Questo sulla base di una recente senza del Tar della Toscana, che si è pronunciata su caso simile a quello di Armunia. E allora la giunta-Franchi, per evitare che la Regione poi si opponga al riconoscimento, si è messa al lavoro per creare una fondazione nuova di zecca e successivamente regolare la situazione (complicata) debitoria e creditoria dell’attuale Armunia.
Ma andiamo per ordine nello spiegare un caso sollevato nell’ultimo consiglio comunale da un’interrogazione firmata dalla Federazione della sinistra e da Sel. «Quando siamo andati in Regione per il riconoscimento della personalità giuridica - afferma il sindaco Alessandro Franchi - gli uffici ci hanno spiegato che nel frattempo, ovvero nel dicembre scorso, il Tar si era pronunciato su una situazione simile, sostenendo l’impossibilità del passaggio tout-court da associazione a fondazione». Strada scelta per la nuova Armunia. «Così ci hanno suggerito - riprende Franchi - di creare una fondazione ex novo e di liquidare l’attuale associazione. Ed è quello che faremo, anche per non incorrere in eventuali grattacapi con la stessa Regione. Ci tengo a precisare, tuttavia, che lo statuto approvato dal consiglio comunale nel dicembre scorso è stato giudicato ok dalla Regione». Insomma, alt al travaso diretto del personale e del patrimonio dell’attuale Armunia nella fondazione, che dovrebbe chiamarsi “Armunia Castello Pasquini”. «La fondazione - spiega l’assessore alle finanze Gennaro Tudisco - dovrà quindi nascere con i contributi dei soci fondatori. Successivamente si dovrà regolare gli attivi e i passivi dell’associazione. Il personale? Credo che non ci siano dubbi che saranno assunti dalla nuova fondazione. Faccio presente, tuttavia, che abbiamo abbandonato la soluzione della trasformazione diretta solo per precauzione, visto che la sentenza del Tar è di merito e oltrettutto non mi convince molto. Ma per non incorrere magari in ritardi con la Regione stiamo già lavorando alla costituzione di una fondazione che parta da zero».
Ma questo “incidente di percorso” rallenta la nascita della nuova Armunia? «Come scadenza - riprende Franchi - c’eravamo dati l’inizio del 2013 e credo che questa data potrà essere rispettata anche con questo cambio di programma. La Provincia non ha ancora deliberato il suo ingresso? Non è un problema. Prima, infatti, c’è da costituire la fondazione con il riconoscimento della personalità giuridica e soltanto dopo ci sarà la ricerca di soci, che possono essere enti pubblici come privati. Poi lo sappiamo tutti che attualmente il futuro delle Province è incerto».(ma.mo.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
